certosa

NAPOLI – “I musei napoletani sono un patrimonio inestimabile che non vengono valorizzati per come meriterebbero e, in alcuni casi, per motivi inspiegabili”.

Lo hanno detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il presidente della Commissione Cultura della Municipalità Vomero Arenella, Marco Gaudini, denunciando quel che accade alla Certosa di San Martino, dove, come testimonia una denuncia dell’Adoc, chi compra il biglietto dopo le 17, pur pagando lo stesso prezzo di chi lo acquista prima, non può visitare le sale Il Caicco, Il Quarto del Priore e Immagini e memorie della Città, sale di estrema importanza e interesse storico, che vengono chiuse ben prima dell’orario di chiusura che è fissato alle 19.30”.“Al di là dell’assurda ingiustizia a cui sono sottoposti coloro che pagano un biglietto intero per vedere meno sale, non si riesce a capire per quale motivo quelle sale vengano chiuse prima e per quale motivo, qualora fosse un problema legato al personale, sempre e solo quelle” ha concluso Borrelli per il quale “c’è ancora molto da lavorare per far sì che l’enorme patrimonio culturale e storico di cui dispone Napoli possa essere adeguatamente valorizzato”.

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