NAPOLI – La Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle materie concianti (SSIP) è tra i fondatori dell’ITS Moda della Campania e promuove percorsi formativi che portano la filiera della concia e della pelle tra i cittadini del territorio. Viene così avviato anche in Campania il Politecnico del Cuoio, già partito in Veneto.

“Attraverso l’attivazione del Politecnico del Cuoio e in particolar modo attraverso l’avvio operativo dei percorsi ITS, la Stazione Sperimentale andrà a consolidare il suo impegno nel territorio in termini di  trasferimento di conoscenza attraverso il rafforzamento delle competenze tecniche-organizzative, un considerevole investimento tecnico ed organizzativo sui temi della Sostenibilità, nell’individuazione dei nuovi obiettivi di sviluppo della propria attività, in coerenza con le esigenze ed i fabbisogni delle imprese della filiera della concia operanti nei Distretti Industriali, un programma di ammodernamento dei laboratori ed investimenti in nuove attrezzatture tecniche ed infrastrutture per la ricerca applicata”, spiega Edoardo Imperiale, direttore generale SSIP. “Il Politecnico del Cuoio nasce con l’obiettivo di sviluppare competenze per la filiera cuoio-pelle e di sostenere l’integrazione tra i sistemi di istruzione, promozione e lavoro nel comparto della moda italiana  e noi vogliamo essere in prima fila”.

Il primo percorso di formazione biennale, “Tecnico superiore esperto in Scienza e Cultura tecnica delle pelli e dei nuovi materiali”, partirà a ottobre 2018. Il corso, rivolto a persone in possesso di diploma di scuola di secondo grado, conferisce il quinto livello del Quadro europeo delle qualifiche, titolo di studio intermedio tra il diploma delle superiori e quello di laurea. Il percorso formativo proposto dalla SSIP ha durata di 1.800 ore, di cui 720 costituite da tirocini all’interno di aziende. Le lezioni saranno specialistiche e altamente professionali: il 50 per cento dei docenti arriva infatti dal mondo delle professioni e del lavoro. L’obiettivo è formare tecnici in produzione conciaria, green manager e product manager che troveranno collocazione presso le imprese del comparto conciario. Nello specifico, il percorso sarà orientato alla valorizzazione della chimica e della scienza dei materiali applicate al cuoio, in un territorio che primeggia nella cultura tecnica dei materiali, consentendo di ipotizzare scenari innovativi di utilizzo della pelle.

La Stazione Sperimentale Pelli ha progettato il percorso in sinergia con le aziende del territorio, partendo da un’analisi dei fabbisogni formativi locale e intercettando le esigenze espresse dagli imprenditori. SSIP opererà in collaborazione diretta con le aziende conciarie “Dmd”, “Ncl” e “Dlg Leather”. Altro attore primario sarà l’istituto scolastico di Solofra “ISISS Ronca” del dirigente Lucia Ranieri, che presenta un indirizzo tecnico conciario. Con la scuola, la Stazione vanta una consolidata collaborazione. La proposta è stata apprezzata dal Comune di Solofra nella persona del sindaco Michele Vignola, che ha aderito all’iniziativa partecipando in qualità di socio fondatore.

Carlo Palmieri, Presidente Fondazione “ITS Moda Campania”, sottolinea: “Vogliamo dare la possibilità ai giovani di guardare con ottimismo al mondo del lavoro e al proprio territorio. La Campania è una delle capitali della moda e della pelle, bisogna lavorare in sinergia per fare nascere e crescere le aziende della nostra regione”. Girolamo Pettrone, Commissario Straordinario CCIAA Napoli, spiega: “Come Camera di Commercio vogliamo dare un nuovo impulso al settore della concia, tenendo presente che si tratta di uno dei settori trainanti del Mezzogiorno”.

Il sindaco di Solofra, Michele Vignola, afferma: “Abbiamo scelto il progetto della Stazione Sperimentale Pelli perché permetterà a tanti giovani di trovare sbocchi lavorativi in un territorio che è una delle capitali del settore conciario. Siamo soddisfatti che sia stato messo in campo un lavoro di squadra tra enti pubblici e privati con un obiettivo comune, quello di formare nuove figure professionali”.

Per Michele De Maio, presidente sezione Concia di Confindustria Avellino e consigliere SSIP: “Oltre ad avviare i percorsi di formazione, la Stazione Sperimentale ha fornito un contributo fondamentale per la costituzione della Fondazione in termine di investimento economico. È un’iniziativa che abbracciamo con favore, certi che si continuerà a lavorare in sinergia fino all’avvio della fase operativa”.

Politecnico del Cuoio.

Il Politecnico del Cuoio è un progetto di proposta formativa specifica per il settore conciario. Strutturata sul piano nazionale, l’offerta didattica è caratterizzata da un alto grado di specializzazione professionale, dove gli imprenditori del settore possono intervenire in maniera diretta nella pianificazione e nella gestione dei percorsi formati, al fine instaurare un dialogo costante tra formazione e mondo del lavoro.

I servizi innovativi di formazione e non solo, sono anche disponibili per i distretti industriali e per le imprese. L’attività di formazione in azienda risponde all’esigenza delle imprese di accrescere le proprie competenze e conoscenze interne, con training personalizzati, capaci di ricoprire tutte le differenti attività e le figure professionali della filiera conciaria.

L’attività comprende corsi di aggiornamento sulla normativa del settore e corsi di natura tecnica: sulla formazione di tecnici di laboratorio, di personale addetto alle varie fasi del ciclo produttivo, sulla gestione dei rifiuti, sulla sicurezza negli ambienti di lavoro.

Inoltre, nell’ambito del Politecnico del Cuoio saranno avviate delle “Piattaforme di Innovazione”, il cui obiettivo  è la realizzazione e valorizzazione di piattaforme innovative e collaborative su tecnologie abilitanti per lo sviluppo della filiera conciaria e dei domini produttivi connessi, ed in particolare: progetti di open innovation, creazione e sviluppo di startup innovative, programmi di accelerazione, sviluppo di FabLab, integrazione e networking con incubatori, parchi e distretti tecnologici, cluster di innovazione.

La presentazione del Politecnico del Cuoio si è inserita nel corso delle attività formative organizzate dalla Stazione Sperimentale nell’ambito della mostra didattica sulla contraffazione “Questa non è una sòla”,  promossa dall’associazione Museo del Vero e del Falso.

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