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NAPOLI – Il messaggio biblico proveniente dall’Antico Testamento che ricorda la venuta del Messia pronunciando parole di speranza, libertà e grazia verso i detenuti, e riprese poi dalla buona notizia di Gesù Cristo, che visse nella sua carne la dimensione del carcerato, sono rese concrete dalle diocesi della Campania che come consuetudine hanno celebrato nella prima domenica di Quaresima la giornata di preghiera per la popolazione carceraria.

A Napoli l’arcivescovo metropolita di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, ha celebrato la messa alla presenza di un gruppo di detenuti dei carceri di Poggioreale e Secondigliano, molti attivi nei vari laboratori di lavoro tra i quali quello gestito dalla curia. Presenti don Franco Esposito, responsabile della pastorale carceraria, i rappresentanti degli istituti di detenzione, Antonio Mattone della Comunità di Sant’Egidio e il sottosegretario alla giustizia Gennaro Migliore. Circa l’impegno educativo intrapreso dalle associazioni e dalla Chiesa Cattolica è intervenuto Samuele Ciambriello, garante per i detenuti della Regione Campania.

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=L_dhJq-BWbk

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