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NAPOLI– Nella Terra dei fuochi ci si ammala e si muore di più per diverse patologie collegate in qualche modo allo smaltimento illegale dei rifiuti. «Una serie di eccessi della mortalità, dell’incidenza tumorale e dell’ospedalizzazione per diverse patologie, che ammettono fra i loro fattori di rischio accertati o sospetti l’esposizione a inquinanti emessi o rilasciati da siti di smaltimento illegale di rifiuti pericolosi e di combustione incontrollata di rifiuti sia pericolosi, sia solidi urbani», emerge dall’aggiornamento del rapporto dell’Istituto superiore di sanità sulla situazione epidemiologica nei 55 Comuni campani, definiti dalla legge numero 6 del 2014 come Terra dei fuochi.

“Si tratta di dati agghiaccianti. Con il Presidente della Regione De Luca – spiega il capogruppo di Campania Libera- Psi- Davvero Verdi e membro della commissione Sanità in Regione Campania Francesco Emilio Borrelli – è partita la svolta per queste zone e già dai prossimi mesi inizierà lo smaltimento delle eco balle e la bonifica del territorio ma adesso riteniamo giusto anche convocare in commissione Sanità i rappresentanti di questo rapporto dell’Istituto superiore di sanità per valutare ulteriori interventi”.

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