NAPOLI – La Campania è tra le Regioni con i valori più alti di popolazione a elevato rischio frana ed ha il maggior numero di unità locali di imprese a rischio proprio in conseguenza dei fenomeni di dissesto idrogeologico. Sono alcuni dei dati ufficiali, elaborati nel 2015, che emergono nel Rapporto ISPRA “Dissesto Idrogeologico in Italia”, e che fornisce una conoscenza completa e attuale sulla pericolosità da frana, idraulica e di erosione costiera dell’intero territorio nazionale.

“E’ acclarato che il cambiamento del clima deve considerarsi una costante e non più un’emergenza da tamponare”, afferma Alessandro Mastrocinque, Presidente della Confederazione degli Agricoltori Italiani (CIA) per la Campania e vice Presidente di CIA nazionale.“Sui campi ci sono numerose situazioni di emergenza e gli sfasamenti stagionali e l’aumento degli eventi estremi, come nubifragi e siccità. L’agricoltura in Italia ha già perso 6 miliardi di euro in nove anni. L’ondata di maltempo nelle campagne italiane aumenta danni e disagi. Alberi caduti, serre divelte o piegate dal vento, magazzini allagati e, soprattutto, migliaia di ettari di terreno coltivati sommersi o ridotti a un cumulo di fango, anche per l’aridità del suolo a causa di un mese praticamente a secco, quello di febbraio, appena trascorso”, prosegue Mastrocinque.“Alla Regione Campania chiediamo che le misure del PSR dedicate a ridurre le situazioni di rischio idrogeologico siano attivate in tempi brevi. Confidiamo nella collaborazione delle istituzioni e in una seria e strutturata programmazione di interventi a supporto dei produttori agricoli ed agroalimentari. Il rischio per l’economia dei nostri territori è molto alto”, conclude Alessandro Mastrocinque.  

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments