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NAPOLI – L’ondata di gelo che si è abbattuta dal 5 gennaio sulla Campania non accenna a terminare. Anche se sulla fascia costiera le temperature, almeno nelle ore diurne fanno registrare un leggero incremento, restano grossi problemi per le comunità montane e per i territori dell’Irpinia, del Sannio e delle frazioni interne del Salernitano.

Scuole e sedi universitarie chiuse; Frazioni montane isolate, anche se la Protezione civile regionale e’ riuscita a portare soccorso la’ dove occorreva. Alcuni comuni senza erogazione idrica perché’ le condutture sono scoppiate per il gelo. Strade praticabili, ma non senza disagi, nelle province di Caserta, Salerno, Avellino e Benevento. In alcune zone la neve ha raggiunto i due metri di altezza, e si e’ depositata a terra anche in citta’ costiere come Salerno. Le aree con piu’ criticita’ sono state quelle interne dell’Alto Casertano fino al Sannio, all’Irpinia e persino il Cilento nel Salernitano. Dalla sala operativa della protezione civile arriva l’invito ai cittadini a non uscire, a piedi o in auto, se non indispensabile e se non dotati dell’attrezzatura necessaria. A Napoli a resistere è il vento di tramontana che aumenta la percezione di freddo. Ancora imbiancato il Vesuvio. Nelle prossime ore i meteorologi segnalano un aumento delle massime con possibili piogge in arrivo.

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