San_Giovanni_Bosco

NAPOLI – Altre due storie di malasanità a Napoli. Ancora pazienti curati sul pavimento. Questa volta a finire nell’occhio del ciclone il San Giovanni Bosco e il Loreto Mare. 

Due presidi ospedalieri al collasso come confermano i Verdi: “La situazione nel pronto soccorso del San Giovanni Bosco è diversa rispetto a quel che è successo a Nola qualche settimana fa perché la signora che è stata assistita sul pavimento era seduta su una sedia ma era svenuta e, per farla riprendere, s’è deciso di farla stendere per terra per il tempo necessario al rinvenimento”. Lo ha detto il presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, che è andato nel pronto soccorso del San Giovanni Bosco dopo aver ricevuto la segnalazione della mancanza di barelle per verificare di persona quanto stava succedendo. “Purtroppo ho potuto constatare la situazione difficile in cui sono costretti a lavorare i medici e gli altri dipendenti dell’ospedale con i quali mi complimento perché garantiscono comunque l’assistenza nonostante le difficoltà, ma è chiaro che c’è ancora tanto da fare, come è emerso anche nel corso del colloquio che ho avuto con il direttore sanitario, Vito Rago, che, saputo dell’emergenza, ha fatto arrivare in pronto soccorso anche letti di visita di altri reparti” ha aggiunto Borrelli sottolineando che “a novembre la direzione dell’ospedale ha chiesto l’acquisto di 20 barelle e 10 sedie a rotelle per il pronto soccorso, ma la merce è rimasta inspiegabilmente bloccata alla frontiera dell’Italia con la Croazia”. “Purtroppo, anche questo episodio, dimostra che, a volte, nonostante le buone intenzioni e il buon lavoro, la burocrazia mette ostacoli e serve un impegno costante che, di certo, non possono garantire commissari esterni che non vivono in Campania” ha continuato Borrelli per il quale “quel che è successo a Nola potrebbe accadere anche in altri ospedali perché, finché regna l’incertezza voluta dal ministro Lorenzin, non si sa mai chi è responsabile di quel che accade nella sanità campana”. “Purtroppo, fino a quando ci sarà confusione nella gestione della sanità campana, non si riuscirà a portare avanti quella rivoluzione che abbiamo promesso ai campani per mettere da parte decenni di malagestione in cui la sanità è stata vista come un serbatoio clientelare e di affari” ha concluso Borrelli augurandosi che “queste nuove immagini convincano il ministro Lorenzin a rispettare la legge e ad affidare a De Luca il ruolo di Commissario in modo che i campani abbiano una persona a cui attribuire meriti e responsabilità e non solo gente che non vive qui e ci costa oltre 400.000 euro l’anno”. Dalla Regione, con una nota, si affrettano a smentire: «La donna ha perso i sensi ed è stata immediatamente soccorsa dai sanitari. Pochi minuti ed era già stata trasferita in reparto». Anche il Loreto Mare è in ginocchio per il fermo dalle 11.45 della diagnostica in Radiologia a causa della riparazione urgente diell’apparecchiatura che puntualmente registra avarie.

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