SALERNO– Ennesimo sbarco di migranti a Salerno, ma stavolta a bordo della nave spagnola Cantabria appena giunta al molo 3 gennaio ci sono ben 26 cadaveri di donne. “Una tragedia dell’umanità – dice il prefetto di Salerno, Salvatore Malfi – credo che la procura si attiverà da subito per valutare se possa trattarsi di altrettanti omicidi”. Sulla nave viaggiano circa 400 migranti. Il pm Masini salirà sulla nave con i medici legali per valutare se effettuare autopsie sui cadaveri.
Le vittime potrebbero essere decedute per annegamento. Le autorità salernitane, che stanno effettuando accertamenti sulla vicenda, ritengono che sia ancora prematuro esprimersi sull’accaduto in modo più definito. Spiega il prefetto di Salerno, Salvatore Malfi: “Le donne decedute, di nazionalità presumibilmente nigeriana, sembra fossero a bordo di un gommone dove vi erano anche uomini. Il barcone è affondato e le donne purtroppo hanno avuto la peggio, in quanto soggetti più deboli”. Il prefetto tenderebbe a escludere collegamenti con la tratta delle donne: “Le tratte seguono altre dinamiche e altri canali. Caricare le donne su un barcone sarebbe un investimento rischioso che i signori delle tratte non farebbero, potendo perdere la ‘merce’, come la chiamano loro, in un solo colpo”. Sulla nave spagnola, questa mattina, è salito anche il pm Luca Masini che sta seguendo la vicenda. Tutte le salme verranno trasportate all’obitorio dell’ospedale di Salerno per un primo esame esterno, oltre che per un tampone, per scoprire se le donne morte abbiano anche anche subito violenze. In base agli elementi raccolti, il professor Antonello Crisci, perito della Procura, insieme alla sua equipe, valuterà se procedere con le autopsie. Una volta ultimati tutti gli accertamenti, nove cadaveri verranno sepolti nel cimitero del Comune di Salerno e i restanti nei comuni limitrofi.
“Oggi Salerno si prepara con uno spirito diverso rispetto agli altri sbarchi. Abbiamo già avuto altri morti – aveva commentato in un primo momento il prefetto – ma su questa nave sarà tutto più complicato, anche come impatto morale. Siamo ancor di più in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica perché i ventisei corpi potrebbero essere ventisei omicidi. Quello che va fatto, per esigenze di giustizia, andrà fatto. Credo che già stamattina il procuratore Masini valuterà se ci siano i presupposti per un’ipotesi di omicidio. Bisogna vedere se si trova qualche soggetto su cui concentrare l’attenzione o se si procederà contro ignori. Che qualcuno abbia fatto morire queste donne e non sia stato un fulmine arrivato dal cielo è una cosa ovvia”. Malfi sottolinea che grazie alla disponibilità del Comune di Salerno, del cimitero e dei cimiteri limitrofi sono già stati identificati i siti in cui accogliere le salme. Quanto ai 400 migranti presenti a bordo “non sono pervenute, al momento, notizie di particolari situazioni critiche a livello sanitario”. Tra loro anche nove donne incinte.Sull’accaduto anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris: “Una nave di profughi naufraghi è arrivata nei nostri mari: tante donne, giovanissime, morte. È una tragedia senza fine. Penso, con convinzione giuridica, che molti governanti dovranno essere chiamati a rispondere per crimini contro l’umanità ed anche concorso in genocidio. Reati, tra l’altro, perseguibili d’ufficio. A chi è in prima linea come noi, senza soldi e mezzi, tocca accogliere ed aprire il cuore agli ultimi, ai più deboli, a chi ha solo bisogno di cure e amore. Nel f…rattempo tragedie sociali, povertà crescenti, diritto al lavoro violato, cambiamenti climatici, servizi carenti, beni comuni in sofferenza, espongono territori, città, abitanti ed amministratori ad una situazione insostenibile. Ci avete lasciati senza soldi, norme e mezzi. Per colpa o dolo. La coesione sociale del nostro Paese è sempre più fragile. Nelle prossime ore vedremo se, finalmente, in zona cesarini, Governo e Parlamento dimostreranno di essere – nell’approvazione della manovra economica – dalla parte della gente, dei loro diritti e dei loro bisogni, oppure, per l’ennesima volta, colpevolmente sordi alle istanze legittime e giuste dei territori, dei loro abitanti e dei rappresentanti democraticamente eletti. Vedremo se penseranno solo ad armi, manager bancari ed opere pubbliche inutili, oppure a coloro che hanno bisogno e sete di giustizia. Ne va della tenuta democratica dell’Italia. Non ci sono scuse plausibili. Se ancora una volta i denari e le norme andranno nella direzione non dei diritti costituzionali, della giustizia sociale, dell’uguaglianza, vorrà dire che, dolosamente, la politica nazionale si renderà responsabile di una rottura sociale ed istituzionale senza precedenti. Noi siamo, comunque, pronti ad ogni scenario. Perché siamo abituati alla sofferenza ed al combattimento. Sta a Roma decidere. Noi lottiamo sempre, senza mai mollare, su tutti i fronti, nella consapevolezza che sarà, comunque, il popolo, progressivamente, a rimuovere gli ostacoli che impediscono lo sviluppo della persona umana. Chi ostacola giustizia, uguaglianza, solidarietà ed attuazione dei diritti costituzionali, verrà rimosso, con le armi della democrazia, per la Repubblica e per il Popolo.”
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