TORRE ANNUNZIATA- Morì per quella che viene ritenuta una inutile operazione alla milza. A distanza di due anni finiscono a processo medici e assistenti ritenuti responsabili dell’intervento. È la decisione presa dal giudice per le udienze preliminari del tribunale di Torre Annunziata (Napoli) in merito al decesso di Elena Migliozzi, l’anziana di Gragnano morta nel settembre del 2015 per le conseguenze di quell’intervento.
A giudizio sono finiti il primario Pietro Gnarra e il medico Loris Tango (entrambi in servizio alla Chirurgia dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento) e il componente della Radiologia dello stesso nosocomio, Chiara D’Errico. Il processo inizierà il 15 febbraio.La donna, 77 anni, fu ricoverata per le perdite di sangue da una gamba. Dagli accertamenti emerse una lesione alla milza che, in sede di operazione, non fu più riscontrata. La donna – è la tesi della famiglia – sarebbe deceduta, complici altri problemi di salute, a causa proprio di quell’operazione.
“Se gli indagati per la morte della signora operata alla milza sana fossero rinviati a giudizio, la Regione dovrà costituirsi parte civile perché gli errori commessi dai singoli ricadono sull’intera sanità campana e, quindi, qualora fossero accertate responsabilità è giusto che, al di là del licenziamento, i responsabili siano anche costretti a pagare i danni arrecati all’immagine di tutti qui medici e operatori della sanità che fanno del loro meglio per offrire servizi sanitari d’eccellenza, nonostante le innegabili carenze e difficoltà”.
Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, per il quale “nell’opera di rivoluzione nella sanità campana deve passare anche il principio che chi sbaglia paga per gli errori fatti”.(ANSA)














