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NAPOLI – E’ morto la scorsa notte, all’ospedale Cardarelli di Napoli, il vigilante aggredito lo scorso 3 marzo nel piazzale della stazione di Piscinola della linea 1 della metropolitana. L’uomo, 51 anni, fu ferito alla testa con una mazza, mentre stava effettuando i controlli e chiudendo un cancello, e fu ricoverato in gravissime condizioni.  Dolore e rabbia è stata espressa dalla famiglia e dagli amici di Francesco Della Corte. Diverse le manifestazioni messe in atto anche dai suoi colleghi.

“L’ Amministrazione comunale è vicina con affetto alla moglie ed ai familiari di Francesco Della Corte, il vigilante della Security service, ai quali esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa.Auspichiamo che le indagini proseguano in modo serrato per far luce su questo episodio di inaccettabile e brutale violenza affinché vengano individuati al più presto i responsabili di questo efferato omicidio” È il messaggio di cordoglio del Sindaco de Magistris . Il consigliere comunale di Napoli Andrea Santoro di Fratelli d’Italia interviene in maniera dura e decisa sulla morte di Francesco Della Corte, il vigilante morto a Napoli dopo due settimane di agonia dalla brutale aggressione subita a colpi di spranga mentre era in servizio presso la stazione Piscinola della metropolitana. «Facciamo nostro il dolore dei familiari di Francesco ma anche la loro rabbia: non è possibile accettare la morte di un lavoratore in circostanze così barbare. Si trovino immediatamente i responsabili di questo omicidio. Ed allo stesso tempo facciamo in modo che certe cose non si ripetano: le guardie giurate ed il personale di ANM, l’azienda pubblica di trasporto comunale, sono da tempo bersaglio di episodi di violenza ad opera di delinquenti, di baby gang e di sbandati sia nelle stazioni della metropolitana che a bordo degli autobus. I sindacati hanno più volte denunciato questa situazione con i rischi che ne derivano per i lavoratori. Se non ci pensa il Sindaco De Magistris, intervenga il Prefetto: vigilanti, agenti di stazione, addetti alle biglietterie devono lavorare obbligatoriamente in coppia, fino a che non si placherà questa assurda ondata di violenza».

“L’emozione di queste ore per la morte di Franco Della Corte, ucciso mentre controllava la stazione della Metro di Piscinola, deve essere uno sprono per rendere più sicuro il lavoro delle guardie giurate che, troppo spesso, mettono a rischio la loro vita per un’organizzazione del lavoro e una legislazione che non valorizza e non tutela il loro lavoro”.

Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, per il quale “ora più di prima è necessario individuare i responsabili di quest’aggressione e punirli per quel che hanno commesso”.

“Da anni chiediamo più sicurezza e soprattutto poteri autoritativi e certificativi quale anche il riconoscimento di polizia amministrativa e credo sia giunta l’ora di qualificarci perché siamo stanchi di essere ammazzati senza essere né carne ne pesce” ha aggiunto Giuseppe Alviti, presidente dell’Associazione nazionale guardie particolari giurate.

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