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NAPOLI – Le baby gang avrebbero preso possesso della Galleria Umberto I di Napoli perché alcuni residenti e commercianti avevano chiesto a qualcuno di questi ragazzini di “liberarla” dai clochard senza mettere in conto che poi quegli stessi ragazzini hanno cominciato a pensare che la galleria fosse diventata una sorta di loro proprietà.

A denunciarlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, precisando che “la cosa è emersa nel corso dell’incontro tenutosi ieri in Comune tra il vice sindaco, Raffaele Del Giudice, e il comitato spontaneo di commercianti e residenti.Borrelli, che ha partecipato all’incontro promosso insieme ai consiglieri comunali dei Verdi, Stefano Buono e Marco Gaudini, ha anche aggiunto che “si è deciso di aprire un tavolo permanente tra Comune, residenti e commercianti per affrontare tutte le questioni in ballo compresa quella ormai storica della copertura che risulta forata in più punti, motivo per cui la galleria è spesso allagata”, precisando che “per sistemare tutto è prevista una spesa di quasi 5 milioni di euro mentre non c’è ancora un progetto per riqualificare lo spelndido pavimento in marmo distrutto o rovinato in più punti”.“S’è parlato anche della possibilità di mettere le cancellate agli ingressi come ci sono in tante altre gallerie in Italia, non ultima la Galleria Sordi di Roma, garantendo chiaramente a residenti e commercianti l’accesso e l’uscita continui” ha poi raccontato Borrelli aggiungendo che “il vice sindaco Del Giudice ha anche annunciato un partenariato con la Soprintendenza per effettuare gli interventi di restauro e un incontro in Prefettura per garantire la sorveglianza notturna mettendo in piedi una collaborazione tra le forze dell’ordine e la polizia municipale che si alternerebbero nel controllo”.“Un aiuto nelle costose opere di risistemazione e riqualificazione potrebbe arrivare dal progetto Monumentando con l’aiuto di sponsor che potrebbero finanziarle, almeno in parte” ha concluso Borrelli per il quale “finalmente qualcosa si sta muovendo e si sta cominciando ad affrontare il problema del degrado e della sicurezza nella galleria”.Soddisfatto dell’incontro il professor Riccardo Pierantoni per il quale “la chiusura della galleria con le cancellate è un’ipotesi da scartare, mentre invece bisognerebbe rendere viva la galleria fino a tarda notte con attività compatibili, a cominciare da gare di scacchi e giochi di società”.Lo stesso Pierantoni ha proposto al vice sindaco Del Giudice di ricercare anche fondi europei per trovare le risorse necessarie a fare gli interventi necessari nella Galleria.

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