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NAPOLI – La Campania, con 1 denuncia all’autorità giudiziaria ogni 328 abitanti, è al quarto posto nella classifica delle regioni con la più alta densità di crimini informatici, trainata da Napoli (1/288), che tra le province italiane è decima per maggiore diffusione di questi reati*. È quanto emerge da un’analisi condotta da DAS, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale, che con “Difesa Web” assiste in giudizio i cittadini vittime di frodi informatiche e fornisce strumenti di monitoraggio per prevenire furti d’identità e altre truffe online.

 

 “La nostra ricerca – spiega Roberto Grasso, amministratore e direttore generale di DAS – evidenzia un fenomeno preoccupante. Nel periodo che abbiamo analizzato le denunce delle forze di polizia all’autorità giudiziaria per reati informatici sono cresciute in Italia di oltre il 51%, con un’incidenza di un reato ogni 393 abitanti. I danni economici per chi subisce questo tipo di reato possono essere rilevanti e a volte difendersi in giudizio può essere complicato e richiedere tempi lunghi. Abbiamo creato “Difesa Web”, in risposta alle due principali esigenze espresse dal mercato: da un lato l’aspetto di prevenzione e monitoraggio dei propri dati, dall’altro il supporto legale necessario in caso furto d’identità”.

In Campania DAS rileva un’elevata diffusione di reati informatici nella province di Salerno (1 denuncia ogni 371 abitanti) e Caserta (1/391) mentre la Situazione è relativamente più tranquilla ad Avellino (1/410) e Benevento (1/471).  Tra 2010 e 2015 i crimini informatici sono cresciuti del 42% a Benevento, del 41% in provincia di Salerno e del 39% a Caserta, che precede di poco Avellino (+37%). In provincia di Napoli (+6%) la crescita di questi fenomeni criminali è stata molto limitata così come in Campania (+17%) dove i reati informatici sono cresciuti meno che in altre regioni.

A livello nazionale, le regioni con la più alta densità di reati informatici sono Liguria (1/246), Molise (1/290) e Valle d’Aosta (1/294), mentre Puglia (1/503), Sicilia (1/496) e Basilicata (1/483), sono le regioni dove il fenomeno è meno diffuso rispetto alla popolazione

DAS ha rilevato che tra il 2010 e il 2015 il numero assoluto di reati informatici è cresciuto in modo rilevante in tutte le regioni. Il fenomeno è più che raddoppiato in Friuli Venezia Giulia (+133,8%), Umbria (+102,3%) e Liguria (+101,6%). La crescita di questi fenomeni criminali è risultata contenuta, oltre che Campania, anche in  Valle d’Aosta (+19,5%) e Puglia (+34,5%).

In caso di furto d’identità o utilizzo illecito da parte di terzi dei dati personali e finanziari del cliente, entrerà in gioco la copertura assicurativa di “Difesa Web”, che offre l’assistenza legale per presentare agli organi di polizia la denuncia contro il truffatore e per la ricerca di prove a propria difesa. La polizza di DAS offre anche la difesa legale per ottenere il risarcimento dei danni subiti a seguito della violazione, intervenendo anche in caso di controversia con una banca o una società finanziaria, davanti all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), per contestare operazioni o servizi richiesti da terzi non autorizzati. Difesa Web copre tutte le spese legali nel caso la persona frodata subisca un procedimento penale per un reato commesso da altri, utilizzando il proprio nome. La polizza di DAS supporta inoltre il cliente nelle procedure di ripristino dell’onorabilità, come ad esempio la cancellazione dal registro dei protesti.

Province

Densità reati (popolazione/reati)

var% numero reati (2015/2010)

Napoli

288

6%

Salerno

371

41%

Caserta

391

39%

Avellino

410

37%

Benevento

471

42%

Campania

328

17%

Fonte: Rielaborazione DAS su dati Istat

 

 

 

 

 

 

 

*rielaborazione DAS su dati Istat 2010 e 2015. La voce reati informatici raggruppa le categorie Istat “truffe e frodi informatiche” e “delitti informatici”

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