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NAPOLI (di Federica Colucci)- Sono ancora da chiarire le cause della morte di Nian Maguette, il senegalese ambulante di 54 anni che ha perso la vita a Roma, nel corso della fuga da un controllo dei vigili urbani.

In un clima di polemica ed agitazione generale, dove vengono messi in discussione i diritti di coloro che si trovano al margine della società, la città di Napoli non resta a guardare: per chiedere giustizia, un gruppo di migranti insieme con i ragazzi del centro sociale Ex Opg Occupato – Je so pazzo, ieri pomeriggio hanno dato vita ad un presidio di solidarietà. Dalla Prefettura a Palazzo San Giacomo, fino al Palazzo del Consiglio di via verdi, un fiume di persone che protestavano per un’accoglienza inclusiva, a garanzia dei diritti dei migranti e che non sfoci in episodi razzisti e xenofobi. Tra gli slogan della protesta, infatti, si può leggere: “Minniti legge razzialè”, “Decreto Minniti uccidè” e “Giustizia per Nian”.Sul finire, hanno preso parte alla manifestazione anche il Sindaco Luigi de Magistris e l’Assessore Roberta Gaeta, come dimostrazione di solidarietà dell’amministrazione a questa triste vicenda di cronaca, ancora tutta da chiarire.Il primo cittadino ha dichiarato che “a Napoli non accetteremo alcuna ondata repressiva nel nostro paese e, per questo, siamo preoccupati per la deriva securitaria delle leggi sulla sicurezza e sulla immigrazione”; sulla stessa linea l’Assessore Gaeta: “l’unico modo per rendere sicure le nostre Città è il rispetto dei diritti e di tutte le persone, senza differenze razziali, religiose o politiche”.Ancora una volta, Napoli si conferma una Città aperta all’accoglienza e alla solidarietà.

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