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NAPOLI – Autovetture, fuoristrada, furgoni e mezzi pesanti sempre più a rischio. Sono stati 116.396 i veicoli rubati sulle strade italiane nel 2015. Di questi, 2.275 sono mezzi pesanti (camion, tir, rimorchi, semi-rimorchi, auto-articolati, ecc.). In Campania, la terza regione più colpita a livello nazionale con 279 furti, è la provincia di Napoli a far registrare il dato più elevato dell’intero territorio regionale, registrando 141 furti nello scorso anno, seguito a lunga distanza da Caserta e Salerno, rispettivamente con 60 e 49 mezzi pesanti rubati.A rivelarlo, sulla base dei dati ASAPS (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale)

, è l’Osservatorio di ISM (Integrated Security Management), azienda milanese specializzata nella realizzazione e gestione di sistemi di sicurezza, con una particolare attenzione ai settori della logistica e dei trasporti.Al di fuori della provincia di Napoli, la situazione è ben diversa. Pur contando alcune perdite, le altre province non si avvicinano ai numeri del capoluogo, che da solo rileva più del 50% dei furti dell’intero territorio regionale. Dopo le aree di Napoli, Caserta e Salerno, chiudono le statistiche le province di Benevento e Avellino, rispettivamente con 16 e 13 furti registrati.Lo scenario è preoccupante e la sicurezza per i professionisti della logistica diventa questione di vitale importanza. ISM si caratterizza proprio per la competenza e l’innovazione nelle soluzioni proposte per la security nel mercato del trasporto. Si tratta di sistemi che consentono di proteggere e controllare completamente ogni singola tipologia di mezzo di trasporto impiegato nella filiera della logistica. Assicurando una costante comunicazione con la centrale operativa, unica in Italia e attiva 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno, ISM garantisce un monitoraggio costante di rotte e veicoli, raccogliendo e smistando i segnali e indirizzandoli a proprietari e titolari di aziende. “Il problema fondamentale non riguarda sempre il ritrovamento del veicolo, quanto piuttosto il furto del carico” spiega Stefano Merlino, direttore operativo di ISM. “Il pharma, il luxury, l’elettronica di consumo e il settore tabacchi sono le aree maggiormente a rischio e in cui si verificano le perdite economiche più ingenti. Per questo motivo, ISM investe nell’expertise delle soluzioni proposte a livello di sicurezza per il mercato del trasporto di merci, in particolare quelle ad alto rischio e ad alto contenuto tecnologico”.Si tratta di una problematica che colpisce l’intero territorio nazionale. Nel panorama delle regioni più a rischio, troviamo la Sicilia (358), che si posiziona al primo posto della classifica, seguita da Lombardia (309) e, appunto, Campania. La Valle d’Aosta e il Trentino – Alto Adige, entrambe soltanto con 3 furti nel 2015, hanno lo status di regioni più virtuose.Una classifica nazionale di virtuosismi e carenze che si riflette in parte anche a livello di province. Dopo Roma, che occupa il gradino più alto del podio, troviamo Milano che ne registra 153, seguita da Catania (144). Al quinto posto dopo Napoli si posiziona Palermo, dove vengono rubati 91 mezzi, seguita a ruota da Bari (89). Sono quindi i principali snodi logistici a essere maggiore teatro di furti ai danni dei mezzi pesanti, cui si aggiungono le province di Torino (82) e Foggia (73). Fanno da contraltare a questo bilancio negativo le province di Asti e Biella, Sondrio, Bolzano, Belluno, Gorizia, Pordenone, Trieste, Rieti, Nuoro e Oristano, che riportano un solo caso di furto. Verbania rimane a quota zero per l’intero anno 2015.

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