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NAPOLI – Meningite batterica. Questa la diagnosi dei medici dell’ospedale Cotugno di Napoli al termine degli esami svolti sull’assistente scolastico del liceo scientifico ‘Tito Lucrezio Caro’ di Napoli ricoverato nella notte. A seguito della conferma avuta dalla struttura sanitaria, la dirigenza scolastica ha disposto la chiusura della scuola per la giornata di domani 8 febbraio per consentire l’intervento di disinfezione da parte della Asl.

La scuola rende noto che le attività scolastiche riprenderanno regolarmente il 9 febbraio.Il paziente è un uomo di 56 anni di Villaricca, in provincia di Napoli, ed era giunto nella serata di ieri in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Pozzuoli. A quanto si apprende, l’uomo era in ”condizioni critiche” e i medici hanno da subito ipotizzato che si potesse trattare di meningite ed hanno effettuato le analisi necessarie, prestando le prime cure. Poi il paziente è stato trasferito al Cotugno di Napoli.“La psicosi che accompagna ogni caso di meningite o presunta meningite poteva essere evitata se si fosse affrontata la questione con attenzione già quando s’è cominciata a diffondere l’ingiustificato timore di un’epidemia”.Lo ha detto il presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, ricordando “le tante richieste di convocazione di una seduta monotematica della Commissione, a partire da aprile del 2015, rimaste inascoltate”.“Successivamente si è corso ai ripari, grazie all’impegno del presidente De Luca, che aveva garantito vaccini gratuiti per le categorie a rischio, superato poi dal ministro Lorenzin che aveva esteso ulteriormente la possibilità di vaccinazione gratuita, ma è necessario mettere in pratica quell’annuncio” ha aggiunto Borrelli per il quale “nel frattempo, sarebbe auspicabile anche una comunicazione più efficace per spiegare che non è in corso alcuna emergenza, magari anche ricorrendo a una campagna di comunicazione coinvolgendo i medici di base”.“E, anche per questo, ho chiesto al Presidente della Commissione sanità di convocare i rappresentanti dei medici di base per decidere insieme a loro una strategia di intervento e comunicazione per evitare che si continui a diffondere la paura immotivata della meningite” ha concluso Borrelli per il quale “nella stessa audizione dovrebbero intervenire anche i responsabili del Cotugno per capire se è confermato che non ci sono motivi particolari per preoccuparsi”. 

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