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NAPOLI – Un operaio di Mugnano, M.B., appartenente al Cub-Consorzio Unico di Bacino di Napoli e Caserta, si è tolto la vita lo scorso 11 febbraio con un colpo di fucile al petto.

L’uomo, ex lavoratore del consorzio che si occupava dell’igiene urbana sui territori delle due province, era senza stipendio da mesi, come altre decine di operai dell’Ente in liquidazione.A renderlo noto i sindacati autonomi, che hanno tenuto un sit-in davanti alla sede della Giunta regionale della Campania. I lavoratori sottolineano le “responsabilità istituzionali di sindaci, amministrazioni provinciali, Regione Campania e Prefetti” nella vicenda che vede la mancata corresponsione degli stipendi addirittura da 40 mesi.Si tratterebbe del sesto suicidio “per motivi economici dovuti al mancato pagamento degli stipendi da circa 40 mesi”. Ma dalla famiglia dell’operaio di Mugnano smentiscono: “Non lo ha fatto per motivi economici”. A spingere l’uomo all’estremo gesto sarebbe stata una forma di depressione cronica causata dalle sue difficili situazioni di salute.

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