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NAPOLI – Ennesima protesta dei lavoratori della sanità campana che invocano migliori condizioni lavorative e strutturali. I sanitari si sono incontrati davanti all’ospedale “Loreto Mare” dove hanno manifestato, imbavagliati, contro la situazione in cui versano le strutture sanitarie napoletane e regionali.

“Purtroppo i commissari che dovrebbero rimettere in piedi la sanità campana continuano a ignorare i diritti dei campani ad avere servizi degni di questo nome e quelli di chi lavora a essere messo nelle condizioni di poter offrire quei servizi”, spiega il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, anima e organizzatore della manifestazione.Una protesta che prova ancora una volta a smuovere le acque dopo una serie di eventi che hanno scosso l’opinione pubblica come i fatti dell’ospedale di Nola o del San Giovanni Bosco di Napoli. “Il commissariamento affidato a persone che non vivono in Campania e che non possono essere giudicate per il loro lavoro deve finire immediatamente e, in attesa della fine definitiva della gestione commissariale, è giusto che quel ruolo venga affidato a chi dovrebbe essere affidato per legge: al Presidente della Regione in carica”.A chiederlo, nel corso di una manifestazione nei pressi del Loreto mare, i rappresentanti sindacali di infermieri e operatori sanitari, insieme al consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, andato a portare la sua solidarietà alla protesta promossa per ricordare “l’impossibilità a parlare per poter esprimere le loro opinioni e fare denunce e proposte”.“La situazione dell’Asl Napoli 1 è drammatica perché il direttore generale, nonostante la buona volontà, non riesce a porre rimedio a tutto il marcio che ha ereditato anche perché molti dirigenti non mettono in pratica quello che gli viene chiesto” ha aggiunto Mario De Santis, rappresentante di Nursing Up, per il quale “è ora di mettere fine al commissariamento, soprattutto quello affidato a esterni, che ha portato solo danni”.“Bisogna ridare la sanità ai campani anche per fare finalmente le assunzioni nel pieno rispetto della legge senza continuare a sperperare soldi ha aggiunto Antonio Ambrosio, rappresentante di Mic&Ps, un’associazione che mette insieme infermieri e operatori professionali della sanità, per il quale “ricorrendo alle agenzie interinali per sopperire alla mancanza di personale si spende il 30% in più e si impegnano risorse destinate all’acquisto di beni e servizi e poi ci ritroviamo con ospedali senza barelle e senza medicinali”.“Ormai tutti, sia la parte politica che quella dei lavoratori della sanità, vogliono la fine del commissariamento o almeno la fine del commissariamento affidato a Polimeni e il silenzio del ministro Lorenzin è davvero inaccettabile e inspiegabile, a meno che non si prenda per buona la tesi che sta usando la sanità campana per tutelare interessi di bottega del suo partito, il Nuovo Centrodestra, e dei suoi alleati” ha concluso Borrelli ribadendo “la richiesta al Consiglio regionale di esprimere, ufficialmente, una bocciatura nei confronti del lavoro dei Commissari perché, di fronte a una presa di posizione ufficiale, il ministro Lorenzin non potrà continuare a far finta di niente”.

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