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NAPOLI– “La mia solidarietà e affettuosa vicinanza al procuratore capo di Napoli, Giovanni Colangelo.Sono certa che non verrà meno il suo impegno nella lotta ai poteri criminali e il rigore e la grande professionalità con cui persegue il rispetto della legalità in un territorio tra più difficili e violenti”. A dirlo è la presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi.

La solidarietà arriva dopo che – come scrivono oggi alcuni quotidiani – un collaboratore di giustizia della Sacra Corona Unita ha svelato un possibile piano per colpire il magistrato tanto che il sistema di sicurezza a protezione del capo dei pm partenopei è stato rafforzato e un’inchiesta è stata aperta a Bari. Delle minacce della camorra nei confronti di Colangelo si sarebbe parlato anche giovedì scorso in Prefettura a Napoli nel corso di un incontro presenti i ministri della Giustizia e dell’Interno. Chi vuole colpire il magistrato conoscerebbe anche le sue abitudini, i suoi spostamenti e alcuni particolari della sua vita.”La camorra è un cancro che va estirpato con forza dalla nostra città ed il procuratore capo di Napoli Giovanni Colangelo sta facendo un lavoro eccellente. Sta indebolendo le fondamenta della criminalità organizzata e siamo certi che non si farà intimorire dalle vili intimidazioni e dalle minacce che sono state mosse verso di lui. A Colangelo va tutto il mio sostegno e la mia vicinanza per quanto ha fatto e per quanto continuerà a fare nel perseguire l’obiettivo più ambizioso di tutti, obiettivo che mi pongo anche io, quello di avere una Napoli decamorrizzata”. Così, in una nota, l’imprenditore e candidato sindaco a Napoli, Gianni Lettieri.”Esprimo a titolo personale e a nome della segreteria regionale solidarietà e vicinanza al procuratore capo di Napoli Giovanni Colangelo che, siamo certi, proseguirà la sua preziosa attività con la stessa fermezza e dedizione dimostrata fino a oggi”. Così il segretario regionale del Pd Campania, Assunta Tartaglione.“Le minacce della camorra – aggiunge Tartaglione – testimoniano da una parte l’efficacia dell’azione messa in campo dalla magistratura e dalle forze dell’ordine, dall’altra ci ricordano ancora una volta che la lotta alla criminalità organizzata coinvolge tutti, ognuno con le proprie responsabilità, e che solo restando uniti si può vincere”.“Piena solidarietà al procuratore Colangelo per le minacce ricevute” è stata espressa dai Verdi della Campania con le parole del consigliere regionale, Francesco Emilio Borrelli, e del portavoce regionale, Vincenzo Peretti.“Siamo vicini al procuratore e chiediamo a tutte le Istituzioni di far sentire la loro vicinanza a chi, sul campo, ogni giorno, sta cercando di contrastare la camorra, mettendo a rischio la sua vita e la sicurezza della sua famiglia” hanno aggiunto Borrelli e Peretti per i quali “anche i napoletani, tutti, anche chi non ha ruoli pubblici, devono far sentire la loro vicinanza a Colangelo e a chi, come lui, è finito nel mirino dei delinquenti perché non facendoli sentire soli di fronte ai camorristi, li aiutiamo a combatterli”.(ANSA)

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