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NAPOLI – Le Ferrovie dello Stato hanno negato, per la manifestazione nazionale antirazzista del 22 aprile prossimo a Pontida, l’uso del pratone nei pressi del piazzale della Stazione. Le realtà promotrici dell’evento rilanciano, con conferenze stampa in varie città, l’appuntamento. Di seguito il comunicato stampa.

Dopo settimane di ambiguità e dichiarazioni altisonanti da parte di Salvini e degli esponenti regionali della Lega, ieri è arrivata la notizia che il Festival Antirazzista organizzato nel comune di Pontida in provincia di Bergamo è stato vietato.È l’atto finale di una campagna allucinante condotta dalla Lega Nord, che era culminata addirittura con l’ordinanza di chiusura di scuole, strade ed attività pubbliche per evitare i rischi di vandalismo che – secondo gli esponenti del Carroccio – sarebbero inevitabili durante un’iniziativa culturale e musicale che parla di solidarietà tra popoli e di lotta al razzismo.Questa è la libertà di espressione secondo le forze di centrodestra e centrosinistra che governano il paese a braccetto: quando Salvini, promotore di campagne di odio e discriminazione, deve parlare a Napoli scende in campo addirittura il Ministro degli Interni, in quota PD, Minniti che sequestra un bene di proprietà del Comune di Napoli per consentire la kermesse leghista davanti a poche centinaia di persone.Se invece decine e decine di artisti, scrittori, musicisti, comitati, realtà di base, centri sociali, studenti vogliono organizzare un evento gratuito, pubblico (e non su invito come era l’evento della Lega) allora il diritto di esprimersi può essere calpestato.Quando a Salvini è stata negata la Mostra d’Oltremare gli è stata proposta contestualmente un’alternativa nella città di Napoli e, nonostante questo, il leader della Lega ha deciso di impuntarsi e pretendere l’apertura forzata di un luogo che appartiene a Napoli.Non possiamo consentire che, addirittura, contro ogni principio democratico e contro la nostra stessa Costituzione, le idee razziste e xenofobe vengono tutelate nella loro espressione pubblica e, invece, chi vuole parlare di inclusione, lotta alla marginalità sociale, rifiuto delle guerre e dei genocidi che quotidianamente devastano il mondo intero viene zittito senza alcuna spiegazione.Il 22 aprile noi saremo a Pontida: pretendiamo che venga garantito il nostro diritto di parola, senza alcun compromesso possibile. Il Festival dell’Orgoglio Antirazzista e Migrante non si ferma! (fonte globalproject.info)

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