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NAPOLI – Il San Carlo ha aperto il suo foyer per ospitare un pranzo dedicato a centinaia di senza fissa dimora che vivono a Napoli ai quali abbiamo dato la possibilità di mangiare le classiche pietanze pasquali anche se siamo stati attenti a evitare di servire ai musulmani uno dei tanti prodotti a base di carne di maiale che si portano in tavola a Napoli nel periodo pasquale.

Lo ha detto Diana Pezza Borrelli, consigliera della Municipalità Chiaia e volontaria della Caritas di Santa Brigida che ha collaborato con il San Carlo per la riuscita di questa iniziativa che è stata replicata dopo il successo dello scorso anno.A volere il pranzo pasquale è stata la sovrintendente del San Carlo, Rosanna Purchia, che, per qualche ora, ha voluto aprire le porte del teatro ai senza fissa dimora, chiedendo l’aiuto dei dipendenti del Massimo napoletano e dei volontari della Caritas guidati dal vice direttore Giancarlo Trani.“E’ stata una bellissima iniziativa e i senza fissa dimora sono rimasti davvero contenti anche perché, visto che la roba era tanta, sono riusciti a portare via anche qualche sacchetto con cibo che potranno usare nelle prossime ore” ha aggiunto Diana Pezza Borrelli ringraziando gli artisti del San Carlo, a cominciare dalla soprano Miriam Artiaco, che hanno allietato il pranzo con la loro arte”.

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