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NAPOLI – Una scuola attenta al risparmio energetico, circondata dal verde e sicura dal punto di vista sismico.  Ma anche una scuola con spazi attrezzati per favorire la socializzazione e incentivare la pratica di discipline sportive.

È questa la scuola che vogliono gli studenti della Campania e del Lazio che hanno partecipato al concorso ‘Macroscuola’, promosso dai Gruppi Giovani di ANCE Campania e ANCE Lazio. Oggi si è svolta l’illustrazione dei progetti finalisti che hanno visto trionfare gli studenti della terza C della scuola “M.Caporaso” di Campoli Monte Taburno che hanno avuto in premio una stampante 3D. “Il concorso – come spiegato dalla presidente del Gruppo Giovani ANCE Campania, Angela Verde – nasce dall’analisi dello stato di salute dei nostri edifici scolastici che non sono in condizioni ottimali né dal punto di vista dell’efficientamento energetico né per quanto riguarda le normative antisismicche. Con il concorso – ha aggiunto – abbiamo coinvolto i protagonisti della scuola, gli alunni, per capire quali sono le loro esigenze, consapevoli, come dimostrano diversi studi, che l’ambiente incide sull’apprendimento”. Secondo i dati Ance, a livello nazionale circa un terzo dei 43mila edifici pubblici scolastici è “da rottamare” e l’11 per cento presenta problemi di efficienza energetica “talmente rilevanti da rendere prioritaria la riqualificazione per poter ridurre in modo consistente la riduzione della spesa corrente per consumi”. Sul fronte antisismico, i dati ANCE rilevano che oltre la metà degli edifici scolastici italiani è stata costruita prima dell’entrata in vigore della normativa antisismica per le nuove costruzioni. Pertanto, una scuola su tre, pari ad oltre 24mila scuole, si trovano in aree “ad elevata pericolosità sismica” e sono circa 6250 le scuole che sorgono “in aree a forte rischio idrogeologico”. Il progetto ha coinvolto oltre 600 studenti delle scuole secondarie di primo grado di Campania e Lazio. Nei progetti, gli studenti hanno focalizzato la loro attenzione in particolare sull’adeguatezza degli edifici scolastici, sulla loro rispondenza alle nuove esigenze di apprendimento e di insegnamento, sulla capacità di osmosi con l’ambiente di riferimento. Il concorso ha puntato inoltre a creare un nuovo rapporto con la realtà scolastica, stimolando gli studenti a proporre progetti relativi alla propria scuola ideale mediante l’utilizzo di nuove tecnologie. 

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