mitra

NAPOLI – Raffiche di mitra sono state esplose nella notte contro l’edificio della stazione dei Carabinieri nel quartiere Secondigliano, a Napoli. Dieci i colpi sparati. Secondo l’ Arma a sparare sono stati dei ragazzi molto giovani.”Non ci faremo intimidire” commenta il generale Antonio De Vita, comandante provinciale dei Carabinieri.

‘L’azione della notte scorsa dimostra che la presenza dell’Arma sul territorio è incisiva e che le continue martellanti operazioni di pg danno fortemente fastidio e continueranno in maniera sempre più marcata. Con molta probabilità a sparare sono stati ragazzi molto giovani, ai quali dico: deponete le armi, la vita non e’ un videogioco o uno slogan sui social” aggiunge De Vita.(ANSA)

LE REAZIONI POLITICHE

“Registriamo una preoccupante recrudescenza di violenza e attentati armati a Napoli. Addirittura si sparano 40 proiettili contro una caserma dei Carabinieri nel quartiere Secondigliano in segno di sfida. Un quadro inquietante che diventa ancora più fosco con il raid incendiario avvenuto ad Arzano,  in via Salvatore D’Amato, ingresso da via Pascoli contro un bene confiscato e affidato a un cartello di associazioni”. Lo dice Vincenzo Viglione, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e segretario della Commissione anticamorra. “Se confermata l’ipotesi dolosa sono andati distrutti circa 400 metri quadrati  – riflette Viglione – ciò avviene alla vigilia della discussione in Commissione sul nuovo testo di legge regionale in tema di beni confiscati”. “Episodio gravissimo che  suona come una macabra sfida – sottolinea – che la criminalità sta lanciando oltre che ai rappresentanti dello Stato anche  alle forze sane dei territori”. “Non si tratta più solo di ‘stese’ camorriste ma di un vero e proprio terrorismo criminale – evidenzia Viglione – un salto di qualità inquietante anche per le troppe armi in circolazione”. “C’è un pericolo per i napoletani e campani –  conclude – alla luce dei fatti la presenza dell’esercito non agisce come deterrente occorre dare un nuovo slancio alle attività istituzionali e politiche finalizzate al contrasto vero alla camorra e alla riconquista dei territori come fanno le associazioni”.“Quaranta colpi di kalashnikov esplosi nel cuore della notte in rapida successione contro la Caserma dei carabinieri del quartiere Secondigliano rappresentano un fatto di inaudita violenza. E’ un attacco allo Stato e un attentato alla libertà dei napoletani”. La denuncia è del candidato M5S Matteo Brambilla, che interviene sulle ultime notizie di cronaca nera registrate nelle ultime ore in città. “Sono fatti gravissimi che s’inseriscono nel più generale clima da guerra che si vive nelle strade di Napoli. La presenza delle pattuglie dei militari dell’esercito dimostrano che la morsa di immane violenza e atti dimostrativi di stampo terroristico non si allenta”.  “Giro per le strade della città e registro quotidianamente nelle parole e nei silenzi della gente il terrore e la paura. In alcuni quartieri a metà pomeriggio cala il coprifuoco. Queste tensioni e fiammate di violenza sono dovute anche all’epilogo di alcuni processi. Occorre mettere la città in sicurezza: questa è una responsabilità anche di chi amministra la città”. “Si deve ricostruire – conclude Brambilla – un tessuto sociale forte e una vicinanza delle istituzioni alle periferie, delle quali ci si ricorda solo in campagna elettorale”.”I colpi di mitra contro la stazione di Carabinieri a Secondigliano sono un fatto gravissimo che evidenzia quanto l’emergenza illegalità a Napoli sia ormai fuori controllo e quanto la sicurezza debba essere al centro del progetto politico per la città”.E’ quanto afferma Salvatore Ronghi, esponente di Napoli Capitale per Enzo Rivellini candidato Sindaco. “Le amministrazioni di sinistra e, in ultimo, quella De Magistris, hanno totalmente abbandonato i quartieri periferici della città, da Secondigliano a Scampia, dove i residenti raccontano di un vero e proprio far west da parte di giovani che, a bordo di scooter, sparano colpi di pistola per rimarcare il loro predominio sul territorio” – sottolinea Ronghi – per il quale “con quanto accaduto ieri notte  si è raggiunto l’apice di questa escalation di ilegalità e l’unica risposta possibile è una politica incentrata sulla legalità e sulla sicurezza, così come propone il nostro progetto politico ‘Napoli Capitale’ . Spetta, però, a tutte le forze politiche dare un forte segnale per la legalità anche spezzando qualunque forma di legame con ambienti ‘sospetti’ – sottolinea Ronghi – a cominciare dalla scelta dei candidati alle prossime elezioni, e stroncando ogni ipotesi di clientelismo e di voto di scambio. La sicurezza e la cultura della legalità – conclude –  dipendono, infatti, anche e soprattutto dal livello di responsabilizzazione della politica”.  “Colpi di arma da fuoco esplosi contro la stazione dei carabinieri, nella notte appena trascorsa, a Secondigliano. Oggi, più che mai, è necessario che le istituzioni uniscano le forze, senza distinzioni di colore politico, per rispondere con coraggio e determinazione a questa sfida”. Così Valeria Valente (Pd), candidata sindaco a Napoli. “La Camorra continua ad essere l’ipoteca sul futuro di Napoli e di centinaia di ragazzi – continua Valente – Questi episodi sono anche atti inaccettabili di intimidazione alle donne e agli uomini in divisa che, tutti i giorni, difendono la nostra sicurezza in strada, da via Caracciolo fino alle frontiere delle periferie dimenticate. La mia totale vicinanza a quelle donne e a quegli uomini delle istituzioni”. E aggiunge: “E’ necessario che ciascuno faccia la sua parte. L’amministrazione deve tornare ad occuparsi delle periferie, riprendere la lotta quotidiana contro il degrado, per la dignità di tutti i cittadini. Napoli è tutta Napoli. Non esistono napoletani di serie A e di serie B. Esistono i napoletani perbene, la stragrande maggioranza. E loro saranno il nostro solo pensiero nei prossimi 5 anni”.“Le raffiche di mitra contro la caserma dei Carabinieri di Secondigliano-Miano a Napoli sono un fatto di una gravità inaudita. Un tentativo di intimidazione al quale occorre reagire con la massima durezza, intensificando in modo significativo l’azione repressiva dello Stato contro questa criminalità sempre più violenta e intollerabilmente sfrontata. A Napoli la camorra deve essere sconfitta definitivamente”.Lo dice la deputata del Pd Michela Rostan, componente della Commissione Giustizia, che, nell’esprimere profondo sostegno all’azione delle forze dell’ordine e, segnatamente, dei Carabinieri, ha annunciato di aver depositato un’interrogazione al ministro Alfano “per chiedere che fine abbiano fatto i 400 poliziotti e carabinieri di rinforzo a Napoli promessi in più riprese dal ministro dell’Interno e che non sembrano essersi materializzati in città, dove invece occorre aumentare i controlli in modo stabile e garantire il massimo sforzo in termini di personale, mezzi e fondi per avviare una poderosa azione di ripristino della legalità. La sicurezza a Napoli è un tema di rilevanza nazionale”.“Condanniamo fermamente il vile attentato contro la caserma dei Carabinieri a Secondigliano. Non è tollerabile che alcuni individui girino, armati fino ai denti, con pericolose armi da guerra, indisturbati per la città e addirittura liberi di scaricare un intero caricatore contro l’edificio. Se qualcuno si fosse trovato a passare in quel momento, oppure una pattuglia a rientrare dal turno, ora staremmo a piangere con le vedove, fidanzate o mamme dei nostri militari. Stigmatizzare oltremodo l’episodio sarebbe come darla vinta a chi, della paura, ne fa la propria strategia per il controllo del territorio. In questo paese, per anni, ha fatto troppo comodo a qualcuno legare le mani alle forze di polizia. Non è più tollerabile lasciare impuniti episodi così gravi. Crediamo sia giunto il momento di interrogarsi seriamente  sulle normative in materia di autodifesa. Non è possibile pensare che per mille e duecento euro al mese gli uomini dell’Arma debbano anche subire pericoli e umiliazioni di questo genere. Le forze dell’ordine, specialmente a Napoli,  non possono essere ostaggio di chi che sia. Occorrono risposte che sappiano restituire sicurezza ai cittadini. Vedere uomini in divisa per le strade, ma  con le mani legate, è come osservare un carillon muto, incapace di emettere musica”.  L’imprenditore sugli spari contro caserma: “Mia solidarietà al comando dei carabinieri di Napoli””Sto ripetendo quasi fino allo sfinimento che Napoli ha bisogno di più sicurezza, che i napoletani non possono continuare a vivere nella paura e la sparatoria contro la caserma dei carabinieri di Secondigliano-Miano avvenuta stanotte purtroppo conferma le mie parole. Quello su cui si deve lavorare, però, non è solo la messa in sicurezza della città. Bisogna dare una speranza, bisogna dare ai giovani napoletani la possibilità di un futuro diverso, un futuro fatto di studio e soprattutto di lavoro. Finché i ragazzi che crescono in quartieri come Secondigliano o come Scampia penseranno di non avere alternative ad una vita fatta di violenza e criminalità, continueremo ad assistere ad episodi gravissimi come questo. Ai Carabinieri e a tutte le forze dell’ordine che svolgono ogni giorno un lavoro straordinario, va tutta la mia solidarietà”. Lo scrive, in una nota, Gianni Lettieri, imprenditore e candidato sindaco a Napoli.<< Nel primo pomeriggio ho telefonato al Generale dell’Arma dei Carabinieri Antonio De Vita che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente ed al quale mi lega un rapporto di stima, a cui ho espresso la mia piena solidarietà per i fatti accaduti questa notte a Secondigliano, dove sono stati esplosi più di 40 colpi di mitra contro la locale caserma dei Carabinieri.Quanto accaduto la scorsa notte è sintomatico del fatto che i Carabinieri lavorano bene sul territorio e che quindi danno fastidio ai criminali ed a chi vive di proventi illeciti.Per combattere la violenza e la criminalità in ascesa nella nostra città vi è bisogno dell’apporto delle forze dell’ordine ma anche della collaborazione della popolazione. I cittadini perbene (che sono la maggioranza) devono collaborare con le forze di polizia affinché si possano estirpare quanto prima fenomeni che mettono a repentaglio la sicurezza del territorio e la tranquillità della collettività >>.E’ quanto dichiarato in una nota da Marcello Taglialatela, candidato Sindaco di Napoli e Parlamentare di Fratelli d’Italia – An.

 

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