stefano-feniello-5-2

SALERNO (di Raffaele De Lucia)- E’ stato un tatuaggio a fugare ogni dubbio. Il corpo senza vita recuperato dai soccorritori nella serata di ieri a Rigopiano è quello di Stefano Feniello, il 28enne originario di Valva (Salerno).

A riconoscere la salma il papà del giovane che appena ha notato il tatuaggio ha riconosciuto immediatamente il corpo del figlio. L’annuncio ha preso di sorpresa in serata anche la piccola comunità di valva in provincia di Salerno: “E’ una notizia che non avrei mai voluto ricevere – dice il sindaco, Vito Falcone – eravamo consci che con il passare dei giorni le possibilità di ritrovarlo in vita diminuivano sempre più, ma la speranza di un miracolo c’è sempre stata. Purtroppo non abbiamo potuto festeggiare il suo ritorno a Valva”. Il piccolo comune del Salernitano in questi giorni si è stretto attorno alla famiglia Feniello. Una famiglia numerosa, ben sette fratelli, molti dei quali in questi giorni sono andati a Pescara per dare sostegno ad Alessio, il papà di Stefano.Ora dovrà essere fissata la data dei funerali. “Quel giorno – dice il sindaco – proclamerò il lutto cittadino. Non faremo mancare la nostra vicinanza alla famiglia, dimostrata in questi giorni drammatici dalla nostra comunità”.Intanto si continua a scavare ma la speranza di ritrovare altre persone vive si affievolisce col passare dei giorni e delle ore. Attorno alle 9.30 i vigili del fuoco hanno estratto il corpo di una donna dalle macerie dell’hotel Rigopiano. Il bilancio ufficiale sale dunque a 24 morti, 5 i dispersi. Trovato morto il receptionist Alessandro Riccetti: ad annunciarlo è il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo sul suo profilo Facebook. “La notizia che tutta Terni si aspettava non è arrivata. Tante ore di angoscia e speranza terminano nel peggiore dei modi” scrive ancora. Riccetti, 33 anni, lavorava come receptionist all’hotel Rigopiano, travolto da una slavina.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments