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NAPOLI – “Proponiamo Erri De Luca per il Nobel della letteratura. Cristo è nato nudo e morto nudo. Hai dato un contributo meraviglioso, mi hai ispirato come maestro, prenderò spunti per le mie omelie”.

Lo ha detto il cardinale di Napoli Crescenzio Sepe rivolgendosi allo scrittore napoletano, intervenendo alla prima presentazione del romanzo ‘La Natura esposta'(Feltrinelli) al Museo Archeologico di Napoli per il progetto Obvia. “Mettiamoci insieme, con il sindaco – ha detto a Luigi de Magistris, seduto in prima fila – e con il direttore del museo Paolo Giulierini. So che Erri non ama i premi ma…accuminciammo nuie (iniziamo noi, ndr)”, ha concluso Sepe tra gli applausi di oltre 500 lettori che hanno affollato la sala del Toro farnese. Ne ‘La Natura Esposta’ il protagonista incaricato di restaurare un crocifisso sente la necessità di rimuovere la copertura e disvelare appunto la ‘natura’ della statua. Dopo la presentazione spazio alle domande. Rispondendo ad un lettore che chiedeva se esistesse ancora una questione meridionale De Luca ha risposto di no. “Esiste una questione nazionale ed è la corruzione. E voi a Napoli – ha detto alla platea – avete l’unica amministrazione che si oppone con tenacia alla corruzione”. Dopo aver incassato questo endorsement de Magistris ha mostrato entusiasmo per la proposta lanciata dal cardinale Sepe.(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Nell’ambito del progetto OBVIA – Out of Boundaries Viral Art Dissemination – coordinato da Daniela Savy, è stato presentato anche “Erri per il MANN” (Libreria Dante & Descartes). Il Liber amicorum, in edizione limitata che contiene i racconti “Consiglio di pellegrinaggio” e “Necessario” che spiegano il profondo rapporto dello scrittore napoletano con il MANN, definito appunto un “museo necessario”. “Probabilmente Obvia è il progetto più originale e pregno di potenzialità che il MANN sta sostenendo, e che a nostro parere potrà costituire un modello per tutti i musei coinvolti nella riforma” spiega il Direttore Paolo Giulierini. “La sinestesia che deriva dalle opere di Erri è perfetta – ha detto Daniela Savy – si guarda il MANN attraverso le sue parole. Di più non si poteva. Non si può non leggere questo romanzo che illumina Napoli e la sua ricchezza e ce la restituisce come città d’arte”.

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