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NAPOLI – La caratterizzazione dell’area di Bagnoli ha “consentito alla Commissione Europea di chiudere la vicenda della lettera del 2013 che segnalava all’Italia la possibilità di infrazione comunitaria proprio su Bagnoli”. Lo ha detto il ministro della Coesione Territoriale, Claudio De Vincenti, parlando con i giornalisti al termine dei lavori della cabina di regia su Bagnoli che si è tenuta oggi negli uffici della prefettura di Napoli.

Sono stati analizzati tutti i progetti relativi al Patto, per i quali si è riscontrata una progressione dei lavori programmati soddisfacente e adeguata alle circostanze.

Fra gli aspetti emersi nel corso della riunione, vi è il sostanziale rispetto del cronoprogramma degli interventi, avviati per circa l’ottanta per cento.

In particolare si evidenzia lo stato delle operazioni relative alle metropolitane, con la contrattualizzazione per la fornitura di 2 elettrotreni della Linea 1 che si vanno ad aggiungere ai 10 già oggetto di altre fonti di finanziamento, l’avvio della progettazione del nuovo deposito di Piscinola e il cofinanziamento sulla Linea 6, con interventi già totalmente realizzati per un importo di 23 milioni di euro relativo alle opere di completamento della tratta Mergellina – Municipio.

Progressi anche sul versante della raccolta differenziata nel sito Unesco del centro storico, con gare aggiudicate e in via di aggiudicazione per la fornitura di automezzi ad essa dedicati e campane di raccolta interrate e seminterrate.

Infine, quanto ai progetti sulle scuole, il finanziamento registra, ad oggi, interventi complessivi relativi al certificato di prevenzione incendi che toccano oltre duecento immobili, ai quali vanno aggiunti l’attivazione degli impianti fotovoltaici sugli edifici, le operazioni per il miglioramento statico e l’avvio dell’attività per la definizione delle linee guida per le verifiche antisismiche.

“Grazie alle attività che abbiamo avviato oggi la Commissione Europea ha chiuso la procedura di infrazione”, ha aggiunto il ministro. “Abbiamo poi preso atto che si è conclusa l’analisi di rischio ambientale – ha proseguito ancora il ministro – quindi caratterizzazione, di rischio ambientale. Dunque si può procedere alla bonifica di tutta l’area”.”E’ in corso la gara per la sicurezza nel corso degli interventi di bonifica ed oggi la conferenza dei servizi ha approvato il progetto di rimozione integrale dell’amianto”, ha concluso il ministro.

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