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NAPOLI – “La Regione sta per mettere in campo gli strumenti a sostegno delle start up. Abbiamo risorse importanti, circa un miliardo di euro per i prossimi sette anni. Dobbiamo però concentrarle, investirle in strumenti che siano più efficaci e snelli e che vadano a segno, cioè raggiungano in tempi certi il destinatario finale. Le start up sono fonti intelligenti per quanto riescono a mettere in circolo: promuovono innovazione dentro i contenitori che sono in grado di fare leva sul territorio, ed è così che si crea lavoro”.

Lo ha detto Valeria Fascione, assessore alle Start Up della Regione Campania, nel corso del convegno “Ecosistema start up e sviluppo del venture capital”, promosso dell’Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli in collaborazione con la commissione Finanza straordinaria dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili Napoli e con il patrocinio di Camera di Commercio Napoli, Unione Industriali Napoli, Confcommercio, Asign e Aiga. “Creare nuove opportunità di lavoro per i giovani commercialisti è possibile – ha sottolineato Matteo De Lise, presidente Ugdcec – Lo sviluppo delle start up darà la possibilità di offrire sul mercato prodotti e servizi totalmente innovativi. Il nostro progetto è capofila in Italia: dare gli strumenti ad un giovane commercialista per poter essere partner di un imprenditore che punta a rafforzarsi sul mercato è la miglior tutela sindacale possibile”.“Incoraggiare i giovani in un momento così difficile è un dovere da parte nostra – ha invece evidenziato Vincenzo Moretta, presidente Odcec Napoli – Abbiamo l’obbligo di investire su di loro e credere nelle buone idee di chi ha scelto di restare nella nostra città”.“In Campania abbiamo circa 350 start up – ha affermato Liliana Speranza, consigliere Odcec e delegato commissione Finanza Straordinaria -, e a livello nazionale i dati evidenziano un aumento di circa 500 unità soltanto nell’ultimo trimestre del 2015. Il ruolo dei commercialisti è fondamentale perché ci sono vantaggi da utilizzare: incentivi fiscali, crownfunding e anche un fondo di garanzia”.Infine, Pierluigi Di Micco e Maria Caputo, consigliere e segretario Ugdcec, hanno rimarcato come l’appuntamento sia “la parte conclusiva di un lavoro che stiamo portando avanti da tempo. È fondamentale la collaborazione di tutti i professionisti che possono essere gli attori principali delle nuove imprese: quella di specialist delle start up d’impresa è una figura nuova che vogliamo valorizzare”.L’appuntamento ha aperto un corso che si articolerà in 6 incontri per la formazione dei dottori commercialisti, esperti contabili ed un corso di accreditamento per avvocati. I relatori previsti sono 28, provenienti da tutta Italia.

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