NAPOLI – “Speriamo di non dover allungare l’elenco delle delusioni con il direttore del museo di Capodimonte,  Sylvain Bellenger”.Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, ricordando che, “fino a questo momento, al di là delle belle parole e delle promesse, gli unici fatti concreti, per di più negativi, sono arrivati nel bosco, con l’abbattimento di un centinaio di alberi nelle scorse settimane e la potatura selvaggia denunciata da LegAmbiente”.

“Bellenger, il 22 gennaio scorso, partecipò anche al compleanno dei barbacane, le orrende strutture in cemento armato costruite per sorreggere il muro di contenimento del bosco, garantendo a Gianni Simioli, de La radiazza, che aveva promosso l’iniziativa, che, entro un paio di mesi, avrebbe trovato una soluzione e, invece, i barbacane sono ancora lì nonostante sia ormai trascorso il tempo previsto” ha aggiunto Borrelli sottolineando che “per LegAmbiente Centro storico che, con Anna Maria Cicellyn Comneno, ha fotografato gli alberi potati, siamo di fronte a un orrore senza fine, una strage di alberi innocenti, al punto che i rappresentanti dell’associazione ambientalista si chiedono se sia questo il nuovo corso per valorizzare il patrimonio artistico e culturale di Napoli di cui si vanta Bellenger”.“Personalmente ho apprezzato le parole di Bellenger e le sue proposte, non ultima quella di una navetta gratuita che collegasse il centro della città con il Museo che paga una posizione defilata” ha concluso Borrelli, ma “ora è il caso di smetterla con le promesse e passare ai fatti visto che è stato nominato ad agosto e non si sono ancora visti i cambiamenti promessi a parte i discutibili interventi al bosco che lui stesso ha definito un museo naturale e che non dovrebbe essere oggetto di interventi così radicali e, a detta delle associazioni ambientaliste, inutili e dannosi”.

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