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NAPOLI (di Raffaele De Lucia)- Uciso nella maniera più brutale, a calci in faccia per strada davanti a tanta gente che non è intervenuta. Una bestia quell’uomo che oggi è stato incastrato dalle telecamere di sorveglianza nel quartiere Pastena di Salerno, dove ieri si è compiuta questa atroce esecuzione. A incastrare quello che senza mezzi termini definiamo un MOSTRO

, sono stati i poliziotti della municipale. Si tratta di un pluripregiudicato sessantenne residente da molti anni a Salerno. All’uomo, se sui può definire tale, le cui iniziali sono A.F., verrà contestato il reato di uccisione di animali che comporta una pena da quattro mesi a due anni . Per reati del genere, purtroppo, non è previsto né il fermo né l’arresto. “I Verdi si costituiranno parte civile nel processo contro l’uomo che ha ucciso a calci un cagnolino inerme senza alcun motivo e ho chiesto all’assessore dei Davvero Verdi, Mariarita Giordano, di far costituire anche il Comune di Salerno parte civile”.Lo ha detto il presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, precisando che “la proposta è stata immediatamente accolta da Mariarita Giordano che la porterà all’attenzione della Giunta, certa che avrà la piena disponibilità del sindaco, Napoli, che ha già dimostrato di voler affrontare questo crimine per quello che è: un reato odioso”.“I soldi che si riusciranno a ottenere saranno totalmente reinvestiti in iniziative a favore dei cani e dei gatti randagi per far sì che orrori come quello di ieri non avvengano più in futuro” hanno aggiunto Borrelli e Giordano per i quali “la costituzione di parte civile permetterà anche di insistere per ottenere il massimo della pena, senza alcuna attenuante, per il responsabile di questo atto odioso: quei pochi anni di reclusione che la legge prevede per reati di questo tipo dovrà scontarli tutti, e in carcere, senza alcuno sconto di pena”.Il Prof. Orlando Paciello, Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Salerno, condanna il vile gesto verificatosi nel quartiere Pastena lo scorso 15 febbraio: «Dietro alla violenza a danno degli animali possono nascondersi problemi gravi della persona, disturbi della condotta e, soprattutto, il serio rischio che la tendenza ad essere aggressivi e prepotenti possa riversarsi anche contro gli uomini»«Dietro alla violenza a danno degli animali possono nascondersi problemi gravi della persona, disturbi della condotta e, soprattutto, il serio rischio che la tendenza ad essere aggressivi e prepotenti possa riversarsi anche contro gli uomini»: è il grido d’allarme del Prof. Orlando Paciello, Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Salerno, dopo la barbara uccisione di un cane meticcio nel rione Pastena di Salerno lo scorso 15 febbraio.Colpevole del vile gesto un 59enne, A.F. le sue iniziali, che è stato individuato dagli agenti della Polizia Municipale grazie ad un video registrato da alcuni passanti che hanno assistito alla scena. L’uomo, che ha brutalmente ucciso a calci il cane meticcio di circa un anno all’interno del parcheggio di via Orazio Flacco, sarà ora interrogato.«Questo spiacevole episodio – sottolinea il Prof. Paciello – conferma, purtroppo, il dato allarmante della crescita di reati contro gli animali realizzati nella nostra regione e nella stessa provincia di Salerno». Secondo i dati della Procura di Salerno giunti all’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV, negli ultimi tempi nella città capoluogo si sono registrati 15 procedimenti e 2 indagati per uccisione di animali; 29 procedimenti e 25 indagati per maltrattamento di animali; 5 procedimenti a carico di ignoti per uccisione di animale altrui; 20 procedimenti con 21 indagati per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili; 21 procedimenti e 19 indagati per reati venatori o relativi alla fauna selvatica.Per far fronte alla crescita esponenziale del fenomeno, da alcuni anni l’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Salerno ed il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università “Federico II” di Napoli stanno fornendo corsi di perfezionamento in Patologia Forense Veterinaria per preparare i medici veterinari a riconoscere le cause di uccisioni illegali e maltrattamento degli animali ed aiutare le Forze dell’Ordine ad assicurare i criminali alla giustizia. «Nello specifico – spiega Orlando Paciello – cerchiamo di formare un professionista in grado di essere un valido supporto tecnico-scientifico alla Magistratura ed agli organi di Polizia Giudiziaria, fornendo le prove per individuare il colpevole di atti criminosi contro gli animali, provarne la responsabilità e la volontarietà».

 

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