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SAN GIORGIO A CREMANO- Un Centro Antiviolenza che fornirà alle donne vittime di soprusi, sostegno ma anche accoglienza. Sorgerà a San Giorgio a Cremano nel 2019, grazie ad un finanziamento regionale di 250 mila euro che l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giorgio Zinno, ha ottenuto per destinare uno dei due beni confiscati alla camorra che si trovano sul territorio sangiorgese, proprio a questo scopo.

 

Ad annunciarlo è stato lo stesso Zinno, durante l’inaugurazione dello Sportello Antiviolenza dell’Ambito N28 che si è svolto questa mattina, in Villa Bruno.

Un ulteriore passo che l’amministrazione compie per essere sempre più vicina ai cittadini e in questo caso alle donne. Alla presentazione delle attività dello sportello, che racchiude i comuni di San Giorgio a Cremano e San Sebastiano al Vesuvio, una testimonial d’eccezione: Rosalia Porcaro, l’attrice partenopea impegnata in battaglie sociali contro la violenza di genere e protagonista di un cortometraggio su questo  delicato argomento dal titolo “Femminicidio”.

Lo sportello rappresenta un primo passo per offrire alle cittadine in difficoltà, consulenza, sostegno, e aiuto – ha detto il sindaco Giorgio Zinno – garantendo il totale anonimato e la completa gratuità del servizio.  In questo modo speriamo che le donne trovino il coraggio di raccontare, aprirsi e chiedere l’aiuto necessario per uscire dal terribile tunnel delle violenze a cui spesso le costringono gli stessi familiari. Lavoriamo tutti in sinergia, amministrazioni, Forze dell’Ordine, mondo dello spettacolo e tessuto sociale affinchè si possa rompere il silenzio e le donne non siano lasciate sole”.  

 All’evento presente anche il vicequestore Pasquale Toscano,  per dimostrare la vicinanza e il sostegno che le Forze dell’Ordine mettono in campo in questo delicato ambito, a favore delle donne ma anche per incoraggiarle a denunciare soprusi e sopraffazioni di genere.

Lo sportello, affidato al Consorzio Pentagono re alla Eco Cooperativa Sociale, in maniera totalmente gratuità avrà due sedi. La prima a San Giorgio a Cremano, in Villa Bruno, aperta 3 giorni alla settimana, la seconda a San Sebastiano al Vesuvio, in piazza Capasso dove gli esperti saranno a disposizione  due giorni settimanali.    

“Essere qui a testimoniare l’impegno di due amministrazioni che offrono strumenti completi alle donne vittime di violenza per far sentire la propria voce, invece di lasciarla soffocare – ha concluso Rosalia Porcaro – è un piacere ma  è anche una responsabilità perché questa battaglia contro i maltrattamenti e i soprusi di genere deve proseguire fino a quando non sarà estinto completamente questo fenomeno orrendo”. 

“Insieme al comune di San Sebastiano al Vesuvio portiamo avanti battaglie sociali che si tramutano in servizi al cittadino – commenta l’assessore Manuela Chianese – e siamo orgogliosi si fornire uno sportello alle cittadine in difficoltà che ora possono avere l’opportunità di non sentirsi più sole ma al contrario saranno sostenute in tutti gli aspetti del percorso che potrà farle uscire da drammi come questo”

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