Universit_Federico_II

NAPOLI – Vittoria schiacciante della Confederazione degli studenti. La ormai storica organizzazione apartitica degli studenti meridionali fondata nel 1996 da Francesco Emilio Borrelli, attuale consigliere regionale dei Verdi, ha conquistato oltre 30.000 preferenze (35% dei voti)

battendo il record della destra cesariana degli anni scorsi e ha eletto ben tre rappresentanti nel Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari.Mai una organizzazione è riuscita fare un risultato simile raccogliendo un elettorato diffuso in tutto il distretto confermando il dato che partiti e sindacati sono lontani dall’essere riconosciuti dagli studenti che riconoscono nella Confederazione il baluardo della difesa dei loro diritti.”Ho visto un movimento di opinione degli studenti impressionante che ha coinvolto i giovani del Molise fino alla Sicilia passando dalla Sardegna – dichiara Mimmo Petrazzuoli, presidente nazionale della Confederazione degli Studenti – con un dato che è il frutto di anni di lavoro di tutti i nostri rappresentanti nei vari Atenei. In Campania, poi, c’è stato un vero exploit visto che, con oltre 17.000 voti, abbiamo battuto sia le destre di Cesaro che vengono più che quintuplicate, che la CGIL che esce triplicata: un risultato che porta con sé l’inadeguatezza delle realtà partitiche a dialogare con giovani e studenti”.“A sedere nel Consiglio Nazionale degli Studenti saranno i campani Luca Scognamiglio e Moreno Quintino e il pugliese Giuseppe L’Abbate che rappresenteranno tutti i giovani del Sud al CNSU con lo spirito confederato che ha unito e continuerà ad unire la rete degli Atenei del Sud” ha sottolineato Petrazzuoli, aggiungendo che “La Confederazione ha ottenuto addirittura l’en plein all’Università Federico II visto che ha conquistato il 100% dei posti disponibili con due eletti al Consiglio d’Amministrazione (Giuseppe De Falco di Ingegneria e Luca Granato di Giurisprudenza) e cinque senatori accademici (Danila Pagliuca di Ingegneria, Ciro Salzano di Medicina, Emanuele D’Anza di Veterinaria, Francesco Cannone e Costantino Diana di Giusprudenza”.

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