STUPRO

NAPOLI – Era scesa per gettare la spazzatura ma rientrando nell’androne del palazzo è stata seguita da tre malintenzionati che, sfruttando la scarsa illuminazione e alcuni anfratti dello stabile al civico 24 di via San Pasquale, hanno abusato di lei.

A raccontare la storia, dalle pagine di Facebook, la stessa vittima dell’ennesimo stupro. Solo il sopraggiungere di un condominio, un ragazzo che stava scendendo le scale ha impedito ai tre di completare la violenza.In poche settimane è un succedersi di tentativi di violenza o di avvenuti stupri. Proprio stamattina, in Prefettura, un vertice sulla videosorveglianza e la sicurezza. Ma nel quartiere Chiaia il pensiero tra i cittadini e tra le donne è unanime.“Chiediamo alle forze dell’ordine di procedere comunque alla visione dei filmati delle videocamere di sorveglianza della zona per identificare le persone che avrebbero violentato una donna che era scesa in strada per buttare la spazzatura, anche in mancanza di una denuncia”.Lo hanno detto i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e Benedetta Sciannimanica, consigliera della Municipalità di Chiaia e presidente onoraria dell’Associazione Tutte Unite auspicando che “la donna che ha raccontato la violenza sui social decida di presentarsi alle forze dell’ordine per denunciare quanto le è successo perché se non vuole farlo perché teme che i colpevoli non saranno puniti, può star certa che, senza una denuncia, è ancora più probabile che la facciano franca”. “Leggendo quel che è successo a quella donna mi sembrava di vivere le paure che provo ogni sera, quando la maggior parte dei palazzi della zona di San Pasquale a Chiaia, ma anche quelli di altre zone della Municipalità, si svuotano soprattutto in queste sere d’estate e le forze dell’ordine sono un miraggio” ha aggiunto Sciannimanica per la quale “serve una maggiore presenza delle forze dell’ordine e l’installazione di altre telecamere di sorveglianza”.“Quest’episodio dimostra che ormai, quando si parla di sicurezza, non c’è distinzione tra centro e periferia e il senso di insicurezza è comune” ha aggiunto Borrelli per il quale “ai camorristi e ai delinquenti si aggiungono sempre più giovani e giovanissimi appartenente a baby gang che, spesso a bordo di scooter, vanno in giro per la città a dettare legge con l’uso della violenza, approfittando che chi dovrebbe occuparsene, a cominciare dal Prefetto, continua a sottovalutare il fenomeno”.

 

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