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CASAPESENNA- Non ho paura del clan, ma non posso mettere in pericolo l’incolumità dei miei familiari, per questo, per ora, ho deciso di lasciare”. Così il sindaco di Casapesenna (Caserta), Marcello De Rosa, spiega la decisione di rassegnare le dimissioni dalla carica.

Una scelta arrivata qualche giorno dopo l’aggressione denunciata dal fratello Luigi, che ha raccontato alla polizia di essere stato fermato sabato scorso da tre uomini incappucciati e armati che lo avrebbero minacciato intimandogli di dire al fratello sindaco di dimettersi. Il primo cittadino ha venti giorni di tempo per ripensarci, anche se al momento, dice, “le mie dimissioni sono irrevocabili”. De Rosa è divenuto nel 2014 sindaco di Casapesenna, paese di cui è originario il boss dei Casalesi Michele Zagaria e in cui quest’ultimo ha trascorso parte della latitanza ed è stato catturato. Nello stesso anno De Rosa fu vittima di una rapina nella propria abitazione, così gli fu assegnata la scorta.

“Siamo pronti a sostenere ogni iniziativa che i casapesennesi vorranno mettere in campo per sostenere il loro Sindaco e per dimostrare che la camorra non può mettere in discussione quello che loro stessi hanno scelto eleggendo Marcello De Rosa alla guida dell’Amministrazione comunale”.

 

Lo hanno detto i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e il portavoce regionale del Sole che ride, Vincenzo Peretti, per i quali “è importante che qualsiasi iniziativa a sostegno del Sindaco parta da Casapesenna, dagli stessi cittadini, per non restare un’operazione di facciata fine a se stessa”.

 

“Le dimissioni di De Rosa, primo cittadino di Casapesenna, stando di dover lottare con le minacce dei camorristi rappresentano una sconfitta per lo Stato ed è necessario creare le condizioni affinché, nei termini previsti dalla legge, ci ripensi e torni al suo posto” hanno aggiunto i Verdi.(ANSA)

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