NAPOLI – De Gregorio interviene a due giorni di distanza dalla diffusione del video che ha ancora una volta gettato fango sulla città di Napoli. “Quello che si vede è un treno affollato, ma i passeggeri sono più o meno distanziati e hanno tutti le mascherine. Se fai la ripresa dall’alto, le personesembrano una addosso all’altra. Se invece vedi la stessa scena da un’altra prospettiva, non è così. Questo non per dire che non ci siano problemi – ha dichiarato – ma bisogna considerare che in tempi normali su un treno della circumflegrea ci sono circa 400 persone in media. In quella circostanza ne erano poco più di 100. Non possiamo impedire alle persone di salire. Sono per lo più lavoratori che non hanno altri mezzi per spostarsi”.

Il presidente dell’Ente Autonomo Volturno lancia poi un’accusa all’autore del filmato: “Chi ha fatto il video e lo ha girato ai giornali è un delinquente. Il primo giorno dopo il lockdown, una scena così si trasforma in un disastro. E invece non lo era, come hanno confermato anche i macchinisti. Era una situazione gestibile. Mi indignano i continui racconti denigratori sulla città. Invece con questa vicenda del coronavirus, abbiamo riscoperto un senso di comunità e appartenenza e un certo rigore nel rispettare le regole”.

Il rischio però è che noi prossimi giorni il numero di passeggeri possa aumentare, con conseguenze imprevedibili sul rispetto delle regole. “Abbiamo solo 80 controllori – si è difeso De Gregorio -. Mi aspetto collaborazione da parte delle forze dell’ordine e dei sindaci. Dal 18 maggio ci sarà di sicuro un incremento dell’utenza. Se vogliamo applicare il concetto di distanziamento sociale alla lettera, in maniera rigida, non potremo mai applicarlo. Trasportiamo circa 140mila cittadini ogni giorno”. Però, spiega il Presidente dell’ente dei trasporti, è possibile ricorrere a soluzioni alternative, come posizionare i passeggeri uno dietro l’altro, così da evitare i contatti frontali e ridurre i rischi di contagio.

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