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CAIVANO – Al Parco Verde di Caivano ben 650 famiglie vivono in condizioni di degrado assoluto in appartamenti dove l’umidità sgorga dal soffitto e dove le pareti sono invase dalla muffa.

Come raccontato da Il Mattino, per denunciare tale situazione, l’associazione Diritti sociali, guidata da Antonio Annavalle, ha protocollato diversi esposti – «Mi sono rivolto a un legale e ho scritto alla Procura della Repubblica. La settimana scorsa, a casa mia ho trovato il pavimento piegato. Ci sono amianto ed umidità. Siamo costretti a tenere sempre accesa la stufa perché è impossibile stare in casa. Le caldaie saltano perché dai rubinetti esce anche una specie di sabbia. Questi alloggi dovevano essere temporanei e, invece, noi siamo qui da 36 anni. I lavori del 2003 e del 2004 non sono serviti a nulla, la riqualificazione è inutile. Le palazzine vanno abbattute, non c’è altra scelta. Rischiamo il crollo e bisogna evitare una tragedia».

“La situazione del Parco Verde riflette quelle delle tante periferie napoletane e dei rioni di edilizia popolare. Quartieri dormitorio abbandonati totalmente dove manca ogni genere di servizi e di opportunità e, di conseguenza, dove le tensioni sociali non fanno che aumentare giorno dopo giorno. Nel 2022 non sono più accettabili tali condizioni, non è più accettabile che gli abitanti dei quartieri a rischio vengano considerati cittadini di serie B ed abbandonati al proprio destino. Ci uniremo alla denuncia di Annavalle, alle famiglie del Parco Verde, che non possono permettersi di andare altrove, vanno assegnati nuovi alloggi, in condizioni degne a ogni legittimo assegnatario. “- ha dichiarato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

video: https://www.facebook.com/francescoemilio.borrelli/videos/276292967990593

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