ospedale-cotugno

NAPOLI – Sono stati dimessi questa mattina i pazienti ricoverati al Cotugno lo scorso 3 ottobre con una infezione da Vibrio Cholerae. Così come da procedura, in questi casi, si procede alle dimissioni solo dopo aver verificato la negatività degli esami microbiologici, compresa la ricerca molecolare del patogeno.

Si ribadisce che tale infezione non è stata di natura autoctona, bensì importata da un paese estero e che, pertanto, non sussiste alcun rischio per la popolazione di ulteriori contagi collegati a questi pazienti, visto che sono già trascorsi gli eventuali tempi di incubazione, lo ha dichiarato Antonio Giordano, commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera dei Colli (Monaldi – Cotugno – CTO).

Si coglie l’occasione per ringraziare il personale medico e infermieristico del Cotugno, oltre che quello del laboratori per l’impegno e la professionalità con i quali è stata affrontata questa delicata emergenza.

“Con le dimissioni della mamma e del bimbo colpiti dal colera nei giorni scorsi si conclude una storia che solo chi voleva creare assurde speculazioni politiche e giornalistiche ha fatto diventare un caso nazionale”.

Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, sottolineando che “i due casi di colera hanno evidenziato l’efficienza della rete ospedaliera e sanitaria in genere su cui possiamo contare in Campania perché la situazione è stata gestita nel migliore dei modi, eliminando ogni possibile rischio di contagio.

Complimenti in particolare all’ottimo lavoro svolto al Cotugno dove hanno dimostrato di essere all’altezza di gestire la situazione”.

“Ora ci aspettiamo che Libero domani faccia un titolo del genere ‘A Napoli non c’è il colera’ anche se sarebbe ben poca cosa rispetto al titolo vergognoso in cui si creavano allarmismi creando anche odio e diffidenza verso Napoli e verso gli immigrati visto che il colera era stato contratto nel corso di un viaggio dei due nel loro Paese d’origine, il Banglasesh” ha concluso Borrelli.

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments