Domato l’incendio scoppiato a Positano e che ha causato una frana

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E’ stato domato l’incendio che nella notte si è sviluppato su un costone a ridosso del comune di Positano e che ha generato anche una frana.

A seguito dello spegnimento delle fiamme, ad opera dei vigili del fuoco, l’Anas ha provveduto a riaprire il tratto della statale Amalfitana, che era stata interessata da una frana causata dal rogo.

Sul tratto stradale si può ora circolare in entrambe le direzioni.

Paura nella notte a Positano dove, in località Laurito, è divampato un vasto incendio che ha causato anche una frana sulla statale 163 Amalfitana. Il tratto interessato è stato chiuso in entrambe le direzioni e la viabilità è stata deviata. Sul posto sono in corso le attività dei vigili del fuoco di Napoli, Nocera e Maiori, anche con l’ausilio di un elicottero. Dalla mattinata l’incendio è sotto controllo. Le fiamme si sono propagate nella vegetazione spinte anche dal forte vento che ha reso più complesse le operazioni di spegnimento.

“Il vasto incendio che nella notte ha interessato il territorio di Positano, provocando anche fenomeni franosi lungo la SS 163 Amalfitana, riporta ancora una volta l’attenzione sulla particolare fragilità idrogeologica di questo territorio e, più in generale, della Costiera Amalfitana.
Soltanto pochi mesi fa, in occasione della frana che interessò Positano nel giugno scorso, l’Ordine dei Geologi della Campania aveva ricordato come oltre il 70% del territorio comunale ricada nelle classi di pericolosità da frana elevata e molto elevata (P3 e P4) e come circa il 57% della popolazione e il 61% degli edifici risultino localizzati in aree a rischio.
In un territorio con queste caratteristiche, gli effetti di un incendio non si esauriscono necessariamente con lo spegnimento delle fiamme. La perdita della copertura vegetale e le modificazioni delle caratteristiche superficiali dei terreni possono alterare la risposta dei versanti alle precipitazioni, favorendo fenomeni erosivi, un maggiore ruscellamento superficiale, il trasporto di detriti e l’innesco o la riattivazione di fenomeni franosi”. Lo ha affermato Lorenzo Benedetto, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania.

“Con l’avvicinarsi della stagione autunnale e delle prime precipitazioni significative, diventa quindi particolarmente importante verificare tempestivamente le condizioni dei versanti interessati dall’incendio.
Per questo riteniamo necessario che la Regione Campania, attraverso le competenti strutture di Protezione Civile e del Genio Civile, in raccordo con il Comune di Positano e con le altre amministrazioni interessate, attivi tempestivamente una specifica ricognizione delle aree percorse dal fuoco, utilizzando tecnologie di monitoraggio e rilievi diretti sul terreno effettuati da tecnici esperti, con il necessario coinvolgimento delle competenze geologiche.
L’obiettivo deve essere quello di verificare se e in quale misura l’incendio abbia aggravato le condizioni di pericolosità preesistenti, individuare le situazioni che richiedono maggiore attenzione e, soprattutto, definire le priorità degli eventuali interventi urgenti di prevenzione e mitigazione del rischio. Per gli aspetti di rispettiva competenza dovranno naturalmente essere coinvolti anche l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e, per le aree che interferiscono con la SS 163 Amalfitana, ANAS quale ente gestore dell’infrastruttura.
Questa attività non rappresenta soltanto una buona pratica di prevenzione. È la stessa legge quadro sugli incendi boschivi n. 353/2000, all’art. 4, comma 2-bis, come modificato nel 2021, a prevedere che nelle aree percorse dal fuoco maggiormente esposte al rischio idrogeologico – ha concluso Benedetto – e idraulico possano essere utilizzate tecnologie di monitoraggio e svolti rilievi diretti di campo da parte di tecnici esperti, proprio allo scopo di individuare gli effettivi livelli di rischio e stabilire le priorità degli interventi urgenti.
Si tratta, peraltro, di una disposizione alla cui introduzione contribuimmo direttamente come Consiglio Nazionale dei Geologi durante l’iter parlamentare di conversione del decreto-legge n. 120 del 2021, nella convinzione che la valutazione degli effetti degli incendi sulla stabilità dei versanti dovesse entrare a pieno titolo nelle attività di prevenzione del rischio idrogeologico.
Positano rappresenta oggi esattamente una delle situazioni per le quali quella norma fu pensata. Abbiamo un territorio già caratterizzato da elevata pericolosità, un vasto incendio e fenomeni franosi che si sono già manifestati. È quindi necessario conoscere rapidamente le condizioni determinate dal passaggio del fuoco e intervenire, laddove necessario, prima che le prossime piogge possano trasformare situazioni di criticità in nuove condizioni di rischio”.

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