NAPOLI – Dopo il murale per Luigi Caiafa in via dei Tribunali arriva quello a Ugo Russo ai Quartieri Spagnoli morto mentre tentava di rubare un rolex a un carabiniere. Borrelli: “intere zone della città sono divenute santuari a piccoli o grandi criminali mentre gli eroi e le vittime nella lotta alla criminalità vengono dimenticati”.

Dopo il murale dedicato a Luigi Caiafa, il giovane morto durante una rapina nel cuore di Napoli, dopo essere stato raggiunto da un proiettile sparato da un poliziotto arriva quello a Ugo Russo ai Quartieri Spagnoli realizzato in zona piazzetta Parrocchiella morto mentre tentava di rubare un rolex a un carabiniere. I parenti e gli amici di Russo per reazione sfasciarono il pronto soccorso del Vecchio Pellegrini e spararono dei colpi di arma da fuoco contro la caserma Pastrengo.

“Ormai intere zone dei Napoli sono piene di murale dedicati a piccoli o grandi criminali – dichiara il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.
“A nessuno fa piacere che una persona muoia ancor di più se è un ragazzino – continua Borrelli che ha chiesto al comune e alla soprintendenza se ci siano state autorizzazioni – ma le famiglie invece di fare autocritica per come hanno educato i loro figli in modo violento e illegale impongono il loro dolore a tutti facendo realizzare in modo più o meno abusivo delle opere che mitizzano chi è vissuto nella criminalità. Guarda caso mentre ogni angolo della città viene deturpato e vandalizzato ogni giorno senza alcun rispetto queste aree sono considerate sacre e inviolabili. E mentre aumentano i santuari dedicati a questi personaggi vengono dimenticati gli eroi e le vittime della criminalità. Per loro resta solo l’oblio e il disinteresse. L’onestà, il rispetto delle regole, la lotta alla camorra non sono valori per alcune fasce della popolazione anzi sono simboli di debolezza e stupidità. Un disastro sociale che aumenta ogni giorno di più nel silenzio e disinteresse generale”.

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