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È morto Luigi Nicolais, ex Ministro e Presidente del CNR

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Il mondo accademico, politico e scientifico italiano piange la scomparsa di Luigi “Gino” Nicolais, spentosi nella notte del 12 gennaio 2026 all’età di 83 anni. Eminente ingegnere chimico, docente universitario e statista, Nicolais lascia un vuoto incolmabile nelle istituzioni che ha guidato con visione e competenza.

Conosciuto da molti come il “Prof delle opere pubbliche”, il suo contributo è stato fondamentale per lo sviluppo infrastrutturale e tecnologico del Paese.

Nato con una vocazione per l’innovazione, Luigi Nicolais ha ricoperto ruoli di primissimo piano nel panorama nazionale. La sua figura è indissolubilmente legata a traguardi di eccellenza che hanno segnato la storia recente dell’Italia:

Ministro per le Riforme e l’Innovazione: Ha servito il Paese portando la sua esperienza tecnica all’interno del Governo.

Presidente del CNR: Dal 2012 al 2016 ha guidato il Consiglio Nazionale delle Ricerche, promuovendo l’eccellenza della ricerca italiana a livello internazionale.

Accademico e Ingegnere: Come professore universitario e ingegnere chimico, ha formato generazioni di professionisti, diventando un punto di riferimento globale nel campo dei materiali compositi.

Definito spesso il “padre” di numerose opere pubbliche, Nicolais ha saputo coniugare il rigore scientifico con la pragmaticità della politica. Durante la sua carriera, ha lavorato instancabilmente per colmare il divario tra il mondo della ricerca e quello della produzione industriale, convinto che l’innovazione fosse la chiave per il rilancio economico dell’Italia.

Il cordoglio per la sua scomparsa arriva trasversalmente da ogni schieramento politico e dalle più prestigiose università italiane, che ricordano non solo l’illustre studioso, ma anche l’uomo di grande umanità e dedizione.

La morte di Gino Nicolais segna la fine di un’era per la ricerca scientifica italiana. Restano però le sue pubblicazioni, le sue intuizioni nel settore dell’ingegneria chimica e il ricordo di un impegno civile volto al progresso costante della società.

“È venuto a mancare il prof. Gino Nicolais. Già ministro e assessore regionale. Una persona che ho avuto la fortuna e l’onore di conoscere e la cui scomparsa mi addolora profondamente. È stato un punto di riferimento per tanti studenti e professionisti. Una figura che ci ha insegnato la sostanza della politica fatta al servizio della società. Un vero esempio”- queste le parole di cordoglio del deputato Avs Francesco Emilio Borrelli.

Morte Nicolais, il cordoglio della Cgil Napoli e Campania: “Ha contribuito allo sviluppo della Campania e del Mezzogiorno”

“La Cgil Napoli e Campania si unisce al cordoglio per la scomparsa del professore Luigi Nicolais, venuto a mancare in queste ore. Già ministro per le Riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione nel governo Prodi II, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche e assessore della giunta regionale della Campania, ha indubbiamente contribuito con la sua azione allo sviluppo economico e di concreta programmazione per la Campania e l’intero Mezzogiorno”, così in una nota la segreteria Cgil Napoli e Campania esprime il cordoglio per la scomparsa dell’ex ministro Luigi Nicolais.

Giorgio Zinno così sul suo profilo personale: “Esprimo il mio più profondo cordoglio per la scomparsa dell’amico professore Gino Nicolais, figura di straordinario rilievo per il mondo accademico, scientifico e istituzionale italiano.

Ingegnere, docente universitario, innovatore e uomo delle istituzioni, Gino ha dedicato la sua vita alla promozione della ricerca, allo sviluppo del Mezzogiorno e alla costruzione di ponti tra sapere scientifico e politica.

Ministro, parlamentare, presidente del CNR, ha sempre mostrato grande attenzione ai temi dell’equità, dell’inclusione e del bene comune, incarnando uno stile sobrio, competente e autenticamente civico.

Ricordo in particolare quando da giovanissimo assessore alle nuove tecnologie del mio comune mi accompagnava nelle attività istituzionali con grande umanità e disponibilità.

Scompare un uomo di grande intelligenza e profondo senso delle istituzioni, capace di rappresentare la Campania con rigore e passione nei più alti consessi nazionali.

Sono vicino alla famiglia, alla moglie Donatella, agli amici e alla comunità scientifica e istituzionale che lo ha stimato e accompagnato nel suo lungo e significativo percorso”.

Edoardo Imperiale nel ricordo: “Ci sono persone che attraversano la tua vita lasciando segni profondi e concreti.

Gino Nicolais è stato questo per me. Uno scienziato straordinario, un accademico rigoroso, un politico capace di visione, un manager moderno, un innovatore vero, di quelli che non parlano per slogan ma costruiscono, ovunque vadano, valore, opportunità, futuro. In ogni incarico, in ogni progetto, ha lasciato tracce tangibili, idee che camminano ancora oggi sulle gambe di chi le ha raccolte.

Ma ciò che più colpiva era l’uomo.
La sua attenzione sincera verso i giovani, la capacità rara di ascoltare davvero, l’umiltà con cui metteva chiunque a proprio agio, senza mai far pesare il suo sapere o il suo ruolo. Con Gino ti sentivi sempre parte di qualcosa, mai “inadeguato”. E’ stato un privilegio lavorare con lui, ma soprattutto stargli accanto. Questa foto ci ritrae insieme nel momento in cui lanciavamo insieme nuovo progetto, sempre sull’innovazione. Dietro quell’istante c’erano entusiasmo, fiducia, sogni condivisi e una visione che andava molto oltre il presente.
Gino mi ha lasciato tanto. Tra le tante cose, una frase che porterò sempre con me, come bussola personale e professionale:
“Non smettere mai di sognare.”
È una promessa che sento di dovergli.
E un modo per continuare a camminare anche oggi, insieme a lui.
Ciao Gino”

 

Mario Casillo: “Con Luigi Nicolais se ne va un modo alto di stare nelle istituzioni”

“La scomparsa di Luigi Nicolais mi addolora profondamente. Da Ministro, da presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, da amministratore, ha saputo interpretare ogni ruolo con una rara capacità di dialogo, di ascoltare con attenzione sincera, di tenere insieme competenze diverse senza mai semplificare o dividere, costruendo ponti tra mondi spesso distanti: la politica e la scienza, le istituzioni e l’università, l’innovazione e la società. Ho sempre ammirato la sua lucidità, la passione per l’innovazione, la fiducia nei giovani, ma anche la sua umanità discreta, il rispetto profondo per le persone e per le idee degli altri. Con Gino se ne va un modo di stare nelle istituzioni e nelle relazioni, fatto di rigore, gentilezza e visione. Il suo insegnamento continuerà a camminare con noi. Buon viaggio, Professore” – è quanto dichiara in una nota Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania.

La scomparsa di Luigi Nicolais – La nota di Città della Scienza 

Se ne va una delle voci più lucide e generose della scienza italiana. Luigi Nicolais, amico autentico di Città della Scienza e Presidente del Comitato Scientifico, è stato un punto di riferimento imprescindibile per l’innovazione, la ricerca e la formazione.

Grande ingegnere chimico e scienziato di livello internazionale, Nicolais è stato soprattutto un instancabile costruttore di ponti: tra università e imprese, tra ricerca e istituzioni, tra il mondo della scienza e quello dei cittadini. Professore ordinario di Tecnologie dei Polimeri e Scienza dei Materiali all’Università di Napoli “Federico II”, ha saputo coniugare rigore scientifico e capacità di visione anche nell’esercizio delle sue responsabilità pubbliche, mettendo sempre la conoscenza al servizio della società.

La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nel panorama della cultura scientifica e dell’innovazione italiana, ma anche nella comunità di Città della Scienza: in chi ha lavorato al suo fianco, in chi è cresciuto sotto la sua guida, in chi ne ha condiviso l’impegno e i valori.

Alla sua famiglia, ai colleghi, agli allievi e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va l’abbraccio commosso dell’intera comunità di Città della Scienza.

Il suo esempio continuerà a vivere nei progetti di Città della Scienza e nella consapevolezza, che ha sempre trasmesso, che la scienza può e deve contribuire a cambiare il presente e costruire il futuro.

«Con Gino Nicolais scompare il Presidente del nostro Comitato Scientifico, l’Uomo e l’Amico che lascia un vuoto incolmabile in tutti noi di Fondazione IDIS – Città della Scienza», ha dichiarato il Presidente di Città della Scienza, Prof. Riccardo Villari.

https://www.cittadellascienza.it/addio-a-luigi-nicolais-presidente-del-comitato-scientifico-di-citta-della-scienza/

Addio al professor Luigi Nicolais, il cordoglio dei medici di Napoli

L’Ordine dei Medici-Chirurghi ed Odontoiatri di Napoli e provincia esprime profondo cordoglio per la scomparsa del professor Luigi Nicolais, figura di altissimo spessore umano, accademico e istituzionale, che ha dedicato la sua vita alla ricerca scientifica, all’innovazione tecnologica e al progresso del Paese. «Con Luigi Nicolais – dichiara il presidente Bruno Zuccarelli – Napoli perde uno dei suoi figli più illustri, un uomo che ha saputo coniugare la passione per la conoscenza con un instancabile impegno civile. È stato un punto di riferimento nel mondo della ricerca e dell’università, capace di proiettare il nome di Napoli e della Campania in una dimensione internazionale, coniugando scienza, etica e visione del futuro. La sua eredità continuerà a ispirare le nuove generazioni di studiosi e professionisti». L’Ordine si unisce al dolore dei familiari e di tutti coloro che ne hanno condiviso il percorso umano e professionale.

NICOLA CAPUTO RICORDA LUIGI NICOLAIS: “SCIENZIATO STRAORDINARIO E UOMO DELLE ISTITUZIONI AUTOREVOLE E RIGOROSO”

«Ci sono persone che non si ricordano solo per ciò che hanno fatto, ma per il modo in cui lo hanno fatto e per come ti hanno fatto sentire. Luigi Nicolais era una di queste. Una persona perbene. Un amico. Uno scienziato ed un uomo delle istituzioni autorevole e rigoroso», così Nicola Caputo ricorda Luigi Nicolais, professore di Scienza e Tecnologia dei Materiali, pioniere della ricerca, già Presidente del CNR, Ministro, Deputato e Assessore.

«Luigi Nicolais – continua Caputo – Oltre ad essere uno straordinario scienziato era soprattutto una persona gentile, curiosa, autentica. Amava i gesti semplici: come il barattolo di peperoncino in polvere di sua produzione che regalava con discrezione e orgoglio. In quei gesti c’era il suo modo di essere: passione, concretezza, attenzione per gli altri. Lo conserverò sempre, perché certe amicizie non finiscono mai: si trasformano in memoria viva, in gratitudine, in silenzioso affetto. Ciao Luigi. Grazie per quello che sei stato».

Nicolais, Petracca (PD): “Il volto migliore della Campania della ricerca e dell’innovazione”

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