edenlandia

NAPOLI (di Raffaele De Lucia) – Con il giro del trenino riparte la storia di Edenlandia, il parco divertimenti più antico d’Italia.

Nulla di diverso rispetto al passato.

C’erano un tempo ci sono ancora le statue di cartapesta, le marionette danzanti, i Dumbo regalati da Walt Diseny negli anni 70.

Il parco nonostante l’apertura al pubblico di domani, si presenta al 50% chiuso per lavori in corso.

Le attrazioni principali come la Vecchia America, i tronchi, il castello dei pirati, il castello stregato e la birreria risultano coperte da pannelli next opening e transennate da le impalcature dei lavori in corso.

Aperte solo le giostre per i bambini, i tiro assegno e qualche chiosco per consumare pizzette o graffe.

Queste ultime affidate alla pasticceria Casa Infante. Insomma chi si attendeva un parco innovativo, con nuove attrazioni, 3.0 è rimasto deluso.

Edenlandia, per ora non potrà competere per appeal e offerta dei giochi e delle infrastrutture con i grandi parchi gioco italiani.

Il sindaco de Magistris a margine della conferenza stampa a cui ha preso parte New Edenlandia dell’amministratore unico Gianluca Vorzillo, l’assessore comunale Piscopo, il presidente di Mostra D’Oltremare Donatella Chiodo, la direttrice della Fondazione Santobono- Pausillipon Annamaria Ziccardi, la direttrice sanitaria del Santobono Annamaria Minicucci, ha espresso la sua soddisfazione per la salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti e per aver recuperato un pezzo importante della città da anni finito nell’oblio.

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