Il fenomeno degli accampamenti abusivi di senza fissa dimora sta assumendo proporzioni critiche, colpendo duramente il decoro e la fruibilità degli spazi pubblici nella Municipalità 1 e nell’intera città di Napoli. Quello che dovrebbe essere il biglietto da visita della città, il suo lungomare, si trova oggi al centro di una deriva sociale che trasforma spiagge pubbliche in insediamenti permanenti.
Sulla questione sono intervenuti duramente il deputato di AVS Francesco Emilio Borrelli e il consigliere della Prima Municipalità, Lorenzo Pascucci, evidenziando la gravità dell’ultima occupazione sulla spiaggia della Rotonda Diaz.
“I clochard attualmente accampati sull’arenile della Rotonda Diaz sono gli stessi che, fino a pochi giorni fa, occupavano le aiuole tra Via Caracciolo e Viale Dohrn,” dichiarano Borrelli e Pascucci. “La situazione è degenerata al punto che è stata addirittura scavata una fossa biologica nella sabbia, con evidenti rischi sanitari e un danno d’immagine incalcolabile per la zona.”
I rappresentanti delle istituzioni sottolineano come le segnalazioni siano state costanti, ma finora prive di soluzioni strutturali:
“Abbiamo allertato quotidianamente il Tavolo Tecnico per il Decoro Urbano di Napoli e il Servizio Tutela del Mare. Siamo di fronte a un paradosso normativo: la povertà aumenta e, con essa, il numero di chi vive in strada. Poiché queste persone non commettono reati specifici, non possono essere allontanate con la forza, né obbligate a ricevere assistenza presso le strutture preposte.”
In conclusione, l’appello alle autorità cittadine per un cambio di passo nella gestione del fenomeno:
“Non è più possibile affidarsi a interventi spot. Riteniamo urgente e necessario istituire un servizio speciale ad hoc che sappia coniugare l’assistenza sociale alla tutela del territorio e dell’igiene pubblica. Non possiamo permettere che i luoghi simbolo di Napoli vengano abbandonati a questo destino.”














