Se i dati epidemiologici sono pressoché stabili con circa 70 casi censiti nessuno grave, si cerca di fare chiarezza all’epidemia di Epatite A che da due settimane sta creando non pochi problemi in Campania e non solo.
EPATITE CAUSATA ANCHE DA SCARICHI A MARE
A quanto pare la causa potrebbe essere una partita di cozze provenienti da fuori nazione messe in vendita senza necessari controlli sanitari.
Ma c’è anche un’altra evidenza denunciata e messa agli atti e a conoscenza della regione Campania e delle amministrazioni comunali dell’area flegrea e della zona costiera che va da bacoli a Mondragone.
Ci sarebbero infatti numerosi sversamenti abusivi lungo la costa e anche un collettore fognario danneggiato in tre punti che sversa a mare liquami pericolosissimi.
A dare l’allarme l’ambientalista Umberto Mercurio.
LE RASSICURAZIONI DEL SINDACO DI BACOLI
Insomma c’è bisogno di interventi urgenti ma la popolazione può stare tranquilla l’importante è non ingerire frutti di mare crudi.
A dare certezze il sindaco di Bacoli Josi Gerardo della Ragione che afferma…
I CONTROLLI
La Polizia locale di Napoli sta effettuando verifiche in tutto il territorio cittadino per appurare il rispetto dell’ordinanza sindacale emanata al fine di contrastare la diffusione ed il contagio dal virus dell’epatite. Sono stati controllati 37 ristoranti, 22 pescherie, 4 esercizi di vicinato e 3 venditori ambulanti di prodotti ittici, di cui due risultati abusivi. In nessuno dei casi sono state riscontrate violazioni dell’ordinanza che impone il divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi. Le verifiche sono state estese anche al rispetto di tutte le altre disposizioni che regolano le attivita’ di somministrazione e vendita. In questo ambito sono state rilevate 66 violazioni, di cui otto in materia sanitaria, che hanno portato al sequestro di 427 chili di prodotti ittici e di altri generi alimentari (acqua, verdura e uova di Pasqua) in cattivo stato di conservazione. L’attivita’ di controllo proseguira’ nei prossimi giorni.
I DATI DEI RICOVERI
“Il dato di ieri è di 60 pazienti nei reparti del Cotugno con l’epatite A, tre dei quali sono in pronto soccorso.
Nel mese di marzo siamo a 89 contagiati, quindi un assoluto picco”. Novella Carannante, infettivologa nell’ospedale Cotugno di Napoli, fa il punto sulla situazione dei contagi.
“Abbiamo avuto – spiega – diverse dimissioni nelle ultime 48 ore e un calo degli arrivi, ma oggi sette nuovi ricoverati con l’epatite.
Quindi non si è fermato il contagio e dobbiamo affrontare il periodo di Pasqua, bisogna capire come andrà in quel periodo”.
La tradizione pasquale vede infatti i frutti di mare al centro dei menu in Campania, in particolare il giovedì santo e Carannante dà consigli precisi: “I frutti di mare vanno mangiati ben cotti, frutta e verdura vanno lavate bene e per molti minuti.
Al momento non ci risultano contagiati da frutta e verdura, mirtilli e frutta, tutti i ricoverati hanno mangiato mitili”.
Uno dei contagiati ha riferito al Cotugno di aver mangiato frutti di mare addirittura in cinque luoghi diversi nei giorni precedenti.
La dottoressa Carannante invita alla prudenza anche per il sushi: “Non è un periodo adatto per consumarlo, l’abbattitore non serve a distruggere il virus dell’epatite














