118

NAPOLI – “Ancora un’aggressione ai danni di un equipaggio del 118 intervenuto la notte di sabato al Vasto per soccorrere un extracomunitario privo di conoscenza. Alcuni personaggi hanno circondato l’autoambulanza minacciando con bottiglie e una siringa il personale a bordo.

Episodio accaduto proprio nel quartiere che il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, aveva visitato due settimane fa prima di recarsi al Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico presso la Prefettura di Napoli. Da allora, nonostante le promesse di interventi immediati per riportare la sicurezza nelle strade difficili a ridosso della stazione di Napoli attraverso l’invio di nuovi agenti delle forze dell’ordine, nulla è accaduto.

Il personale sanitario del 118 è sempre a rischio e l’unica trovata del Governo sembra essere la modifica del codice penale che preveda un’aggravante per chi aggredisce un medico o un infermiere in servizio. Del nuovo contingente neanche l’ombra e la sicurezza al Vasto è ancora una chimera.

E’ ora di dire basta alle passerelle dei politici nelle zone difficili della città. Adesso servono i fatti”. Lo hanno dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli e il consigliere comunale del Sole che Ride, Marco Gaudini.

LA DINAMICA DELL’ACCADUTO

Aggressione n.72 del 2018 ad un equipaggio del 118. Circondati e minacciati con bottiglie e una siringa. A subire l’ennesima violenza ingiustificata, sono stati gli operatori del 118 intervenuti ieri sera, a pochi passi da piazza Garibaldi. La chiamata di allerta al servizio di emergenza sanitario, era giunta da alcuni residenti della zona del Vasto preoccupati dalle urla e dall’assembramento di un gran numero di extracomunitari in strada, uno dei quali non riusciva più ad alzarsi da terra nonostante molte persone intorno a lui, provassero a metterlo in piedi. All’arrivo dell’equipaggio dell’ambulanza, poco dopo le 22.30, gli operatori hanno fermato il mezzo di soccorso e si sono avvicinati al gran numero di stranieri che occupavano la strada e il marciapiede per individuare la persona che necessitava il soccorso.

La scena dell’intervento era apparsa subito poco sicura al medico e agli infermieri, dal momento che molti uomini si agitavano e inveivano contro di loro fino a che, gli operatori, sono stati circondati e non hanno più avuto la possibilità di avvicinarsi all’extracomunitario di origini africane che giaceva a terra. Nella confusione più totale, alcuni uomini continuavano a ripetere ai sanitari di andar via perché il paziente aveva solo «bisogno di dormire», altri ancora, in particolare una donna italiana che si era presentata come la compagna dell’uomo in difficoltà, non consentivano all’equipe di avvicinarsi. La tensione è salita fino al punto che un extracomunitario ha impugnato una bottiglia ed una siringa minacciando gli operatori del 118, che hanno chiamato via radio la polizia e dopo pochi istanti è intervenuta una camionetta dell’esercito.

I militari hanno sfollato l’area consentendo ai sanitari di raggiungere il paziente che è risultato sotto effetto di stupefacenti, così che è stato sottoposto ad un trattamento disintossicante sul posto anche perché era in gravi difficoltà respiratorie. Nonostante nessuno dei sanitari abbia necessitato di vere e proprie cure mediche, per l’ennesima volta l’equipe del 118 rilancia l’allarme sul rischio delle scene di intervento che. soprattutto in alcune zone urbane, sono sempre meno sicure e mettono a rischio sia l’incolumità degli operatori che la buona riuscita dell’assistenza sanitaria.

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