Ercolano, operaio precipita da una palazzina: deceduto 54enne

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Ieri tardo pomeriggio un operaio di 54 anni è precipitato dal 4º piano di una palazzina in via Niglio 19.
Era impegnato in alcuni lavori di muratura sul balcone di un’abitazione.

Avrebbe perso l’equilibrio, cadendo davanti all’androne. Trasportato all’ospedale del Mare, è morto per i traumi riportati.

Indagini in corso per chiarire la dinamica e la posizione lavorativa.
Salma sequestrata per autopsia.

DATI INCIDENTI SUL LAVORO IN CAMPANIA

Caserta è la provincia campana con il più alto numero di morti sul lavoro dall’inizio dell’anno. A fine luglio sono 17 le vittime registrate, davanti a Salerno con 16, Napoli con 15, Avellino con 7 e Benevento con 4.

Quasi tutte le vittime sono uomini: 59 contro cinque donne. Gli incidenti, inoltre, coinvolgono una pluralità di comparti produttivi, dall’edilizia all’agricoltura, passando per trasporti, logistica, manutenzioni, artigianato e servizi.

Tra tutti i comparti, resta l’edilizia quello che continua a pagare il tributo più pesante. Cadute dall’alto, schiacciamenti, crolli, utilizzo di macchinari, movimentazione dei carichi e criticità nell’organizzazione del lavoro sono ancora oggi tra le principali cause degli incidenti mortali.

Morti sul lavoro: Ricci (Cgil Napoli e Campania), “una lunga scia che non ha mai fine”

“Ancora una giornata di lutto nel mondo del lavoro. Un’altra vittima in un cantiere ad Ercolano, un operaio che cade dal quarto piano. Ci stringiamo alla famiglia nel cordoglio e nel dolore, ma chiediamo verità e trasparenza sulle misure di sicurezza adottate in quel cantiere e capire se erano previsti i ganci di ancoraggio per questo lavoratore.

Quella delle morti sul lavoro è una lunga scia che non ha mai fine. In un cantiere della metropolitana a Miano ieri un altro drammatico incidente. Bisogna arrestare questa folle escalation di incidenti sul lavoro.

Il governo non incide con una legislazione vera, con un sistema di vigilanza, di prevenzione ed un piano di assunzioni negli organi preposti al controllo della sicurezza. Bisogna individuare le imprese che tagliano sui costi e eludono le misure obbligatorie e che rappresentano un cattivo esempio in un contesto dove si sono anche tante aziende che operano nella legalità, nel rispetto dei contratti e nell’adozione delle misure di base della sicurezza”.

E’ quanto afferma il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, sulla morte di un’operaio avvenuta in un cantiere di Ercolano.

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