NAPOLI – Nella serata del 26 maggio i carabinieri di Ercolano sono intervenuti, dopo una segnalazione, in un’abitazione per una festa in corso, ben oltre l’orario del coprifuoco.

I militari hanno scoperto che nell’ appartamento, di un 40nne esponente del Clan Papale, si stava festeggiando il 18esimo compleanno del fidanzato della figlia dell’uomo e che erano presenti 11 persone, intrattenute dalla performance canore del neomelodico, Vincenzo Martire, in arte Enzo Barone.

I Carabinieri hanno interrotto la festa e hanno multato tutti i presenti.

“La realtà è che i clan detengono oltre il 50% del mercato delle feste e delle cerimonie, in questo modo si è creato un circuito di neomelodici che si trova legato e vincolato ai boss e agli affiliati.

Non è un caso, quindi, che molto frequentemente la musica neomelodica venga strumentalizzata per fare propaganda criminale, per attaccare i collaboratori di giustizia, come hanno fatto, tra gli altri, De Martino e Tony Marciano, o per reclutare affiliati.

Non si tratta di musica, né tanto meno di arte, quello mai, si tratta di uno strumento propagandistico per celebrare, glorificare e difendere la cultura camorristica, uno strumento, cosi come si suoi interpreti, sporco di quella stessa melma proveniente da quel mondo che esso rappresenta. Serve un repulisti, bisogna proibire e fermare il fenomeno.

Quello che occorre è approvare una legge contro i reati di apologia di mafia e camorra come quella che abbiamo proposto tramite il consiglio regionale campano al governo nazionale.”- sono state le parole del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

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