Sta suscitando forte preoccupazione e indignazione la decisione di rendere a pagamento l’accesso all’Ex Base NATO di Bagnoli (oggi Parco San Laise) a partire da lunedì 12 gennaio 2026, con l’attivazione di sbarre elettroniche all’ingresso e all’uscita, l’obbligo di ritiro del ticket per tutti i veicoli e l’introduzione di tariffe orarie e abbonamenti mensili.
In queste ore numerose segnalazioni e lamentele sono giunte all’attenzione del deputato di alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, da parte di cittadini, genitori, associazioni di volontariato, associazioni sportive e realtà scolastiche che operano all’interno del complesso.
Le immagini documentano la presenza della cartellonistica con le tariffe, dell’unica macchinetta automatica di pagamento per tutta l’area, delle sbarre già installate e delle strisce blu tracciate all’interno del parco, trasformando di fatto un’area pubblica in un parcheggio a pagamento.
Particolarmente critico il nodo delle tre scuole presenti nel complesso: secondo le modalità comunicate, i genitori avranno solo 30 minuti di tolleranza per accompagnare o prelevare gli studenti, dopodiché scatterà il pagamento. Una scelta che rischia di provocare code, congestione del traffico, disagi quotidiani e problemi di sicurezza, anche per i mezzi di emergenza.
A essere colpite sono anche le associazioni di volontariato gratuite, come quelle che assistono persone con disabilità, indigenti e che gestiscono presìdi di emergenza legati al bradisismo, oltre alle associazioni sportive che operano con progetti sociali solo parzialmente finanziati dallo Stato.
Sulla vicenda è intervenuto Borrelli, che ha dichiarato: “L’ex Base NATO sta per diventare di fatto un parcheggio a pagamento. Non si tratta di una semplice sosta, ma di un ticket di ingresso mascherato, imposto in un’area che ospita scuole, associazioni, attività sociali e un punto di emergenza. Sarà un problema, soprattutto negli orari di entrata e uscita degli studenti.”
“Stiamo parlando di uno spazio che doveva restare pubblico, come previsto anche dal PUA approvato dal Comune di Napoli, e che invece viene trasformato in un’area condizionata dal pagamento. Penalizzare il volontariato, le famiglie, i residenti di Bagnoli e perfino chi dovrebbe avere accesso libero in caso di emergenza sismica è molto discutibile.”
Borrelli ha annunciato che continuerà a monitorare la situazione, raccogliendo le segnalazioni di cittadini e associazioni, e valuterà tutte le iniziative necessarie affinché vengano chiariti legittimità, modalità e conseguenze di questa scelta, che rischia di trasformarsi in un grave problema di ordine pubblico e sicurezza. Inoltre chiede che la Fondazione Banco Napoli per l’Infanzia che gestisce l’area apra un tavolo con le associazioni e le famiglie per trovare soluzioni condivise e non vessatorie














