Festa finisce in tragedia: ragazzo di 18 anni ucciso da due quindicenni (VIDEO)

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    NAPOLI (di Anna Calì) – Uno sguardo di troppo. Una richiesta di chiarimenti trasformatasi in rissa. Urla, fuggi fuggi generale, improvvisa comparsa di coltelli e, l’improvvisa interruzione di una giovane vita. Questa è la sintesi di ciò che è accaduto nella domenica delle Palme a Torre del Greco. In un’area popolata di giostrine, dove la gente si reca per passare una serata all’insegna del divertimento e della spensieratezza. È qui che un giovane ragazzo di 18 anni, Giovanni Guarino è stato ammazzato. Un bravo ragazzo di una famiglia di commercianti molto stimata in zona. Un ragazzo che sognava di diventare chef, è stato ucciso brutalmente da due giovani quindicenni. Colpito da un fendente dritto al cuore e, nonostante il trasporto in ospedale, è deceduto. All’Ospedale Maresca è giunto anche l’amico che era con lui; è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico e, nonostante la prognosi riservata, non sembrerebbe essere in pericolo di vita. I poliziotti, agli ordini del Primo Dirigente, Antonietta Andria, hanno lavorato tutta la notte per provare a i ricostruire i fatti accaduti; raccogliendo testimonianze e recuperando i filmati catturati dalle telecamere dei sistemi di videosorveglianza e, il lavoro attento e minuzioso ha portato all’individuazione di due giovani quindicenni. Entrambi sembrano essere molto vicini all’ambiente criminale di Torre Annunziata, inoltre, sui loro vestiti sono state ritrovate anche delle macchie di sangue e, ora si trovano in stato di fermo. Attimi di terrore si sono verificati anche all’ospedale, all’arrivo di Giovanni, parenti e amici presi dalla disperazione hanno “sfogato” la loro rabbia dando calci e pugni a porte e pareti del presidio. Fortunatamente, non si è registrata nessuna minaccia al personale medico e infermieristico. Il Sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba commenta così la tragica notizia che ha sconvolto l’intera cittadina: “È agghiacciante e inaccettabile quanto accaduto a due giovani della nostra comunità cittadina. La violenta e prematura morte di un ragazzo, brutalmente sottratto dall’affetto della sua famiglia e, il ferimento dell’amico colpito con efferatezza inaudita, lascia sconcerto, rabbia e indignazione in ognuno di noi. È necessaria una riflessione seria e attenta sull’educazione dei nostri giovani e soprattutto sugli atteggiamenti di sincero disagio sociale”. Luciano Garofalo, cugino della vittima ancora incredulo sulla tragica vicenda che ha colpito la sua famiglia, esprime il suo pensiero: “Chi l’ha fatto voleva mettersi in mostra. Mio cugino era un ragazzo che se lo guardavi un po’ di più, scappava. Era bello come il sole, era indifeso. Mi è stato spiegato che è stato preso alle spalle, tirato e aggredito”. Anche il proprietario delle giostrine, Gennarino Verde è ancora sotto shock per quanto accaduto e, ricorda la giovane vittima così: “Mi ripeteva: guarda cosa mi ha fatto, guarda cosa mi ha fatto. Poi ha perso coscienza, credo che, sia morto tra le mie braccia”. Anche il Questore Alessandro Giuliano esprime sgomento sulla vicenda accaduta e dichiara che: “Nella città di Napoli è veramente preoccupante la presenza di così tante armi. Troppe armi tra i giovani e ora serve più prevenzione. In una città che sta cercando di ripartire col turismo, ma, che ancora soffre a causa dei vecchi male come: la violenza in strada, la circolazione delle armi e l’uso eccessivo di alcol tra i giovani”. Ma, gli atti vandalici e intimidatori non finiscono qui. Nella vicina Torre Annunziata degli ignoti hanno dato alle fiamme un manifesto che ora risulta parzialmente bruciato. Il manifesto era affisso in Via Raffaele Pastore, in un sottopasso dell’autostrada A3 e chiedeva giustizia per Maurizio Cerrato, il 61enne ucciso quasi un anno, a causa di un parcheggio dinanzi alla figlia. Nella giornata di ieri, i Carabinieri hanno scoperto tale atto vandalico poiché erano operativi su quella zona. Ora, sono in corso le indagini da parte dei militari dell’Arma per ricostruire quanto accaduto e individuarne i responsabili. Una cittadina questa, che si presenta con gravi problemi sociali. Pensare che Torre del Greco ha il più alto tasso di abbandono scolastico. Bisogna agire subito per fermare questo disagio sociale che vive tra i giovani e, cercare di starli quanto più vicino possibile. È inaccettabile che ragazzini debbano uscire armati con l’intento di distruggere vite di giovani ragazzi e delle loro famiglie, solo per uno “sguardo di troppo”.

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