NAPOLI – La Procura di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati 17 persone tra manager e sanitari dell’ospedale San Paolo di Napoli per falso e omissioni di atti d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta per le formiche trovate nel letto di un paziente. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la sporcizia e le scarse condizioni igieniche accertate, non corrispondevano alla documentazione che invece attestava l’esecuzione di lavori di pulizia.

“Avevamo ragione anche nel 2017 quando per primi denunciammo la vergogna per una signora ricoverata in Medicina Generale immersa tra le formiche in un letto sporco. Un gravissimo caso di degrado e mala sanità a cui seguirono altre nostre denunce per denunciare il servizio di pulizia. Nel 2018 la ditta che aveva vinto la gare per le pulizie ebbe anche l’interdittiva antimafia. A tre anni di distanza, la Procura sta confermando le nostre denunce. Ora ci auguriamo che tutti coloro che hanno permesso a ditte di pulizia di lavorare in questo modo, di portare nel degrado un luogo che dovrebbe essere immacolato, senza controllare la qualità del servizio, paghino le loro colpe con pene esemplari.”. Lo ha detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere di Europa Verde, che per primo ha denunciato il vergognoso caso delle formiche in un letto del San Paolo.

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