NAPOLI – “Ancora una volta il fossato del Castello di Porta Capuana è stato trasformato in una vera e propria discarica a cielo aperto. Rifiuti di ogni genere sversati indisturbatamente dagli incivili che hanno pensato bene di trasformare in una vera e propria cloaca un bene di interesse storico e artistico, a pochi passi da piazza Garibaldi e uno dei primi monumenti in cui si imbattano i turisti che arrivano in città. Una cartolina indecente, che non possiamo permetterci di mostrare. Si deve intervenire quanto prima per porre fino a questo scempio e ripulire uno dei nostri più bei monumenti. Chi si macchia di azioni simili dovrebbe solo vergognarsi, non rappresenta l’anima e lo spirito di questa città che vede tanti cittadini per bene pronti a rimboccarsi le maniche ed essere i primi a mettersi in gioco. Vediamo sempre più associazioni occuparsi della cura delle strade pubbliche, a dimostrazione che c’è la possibilità di risvegliare una coscienza civica che permetta un cambiamento”. Queste le parole di Francesco Emilio Borrelli, Consigliere Regionale dei Verdi ed Enrico Cella, presidente dell’associazione “Vivere il quartiere”.

“Purtroppo il caso di Porta Capuana non è il primo né il solo – prosegue il consigliere Borrelli – la città, dal centro alle periferie, vive una situazione di crisi preoccupante. Ogni giorno continuano ad arrivarci decine di segnalazioni di mancata raccolta o di luoghi trasformati in discariche a cielo aperto. Alle rampe Paggeria, ad esempio, è impossibile camminare senza fare lo slalom fra la spazzatura. A via Caldieri i cassonetti sono stracolmi da giorni, intasati con materiale di ogni genere, e pure un divano. Stessa situazione a Fuorigrotta dove immondizia varia e due water adornano le strade. Nel campo rom di Santa Maria del Pianto, persone entrano con loro furgone e con decine di bambini scaricando rifiuti. La situazione è grave, e va assolutamente risolta. Scriveremo all’Asia per avere maggiore contezza dell’attuale condizione igienica della città e per sollecitare servizi di pulizia extra”.

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Nel campo rom di Santa Maria del Pianto, persone entrano con loro furgone e con decine di bambini scaricando rifiuti

Pubblicato da Francesco Emilio Borrelli su Domenica 1 dicembre 2019

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