Funerali Luigi Esposito, il parroco: “La verità è in Dio!” (VIDEO)

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    Tanta rabbia e commozione questa mattina a Nocera Superiore dove si sono celebrati i funerali del giornalista Luigi “Luca” Esposito, ucciso in circostanze ancora poco chiare la notte tra il 18 e il 19 luglio a contrada Cioffi a Eboli.

    Artefice dell’omicidio ilo tunisino irregolare Ridha Rahmouni, 26enne che secondo quanto testimoniato davanti ai giudici avrebbe avuto una relazione sentimentale col giornalista finita poi tragicamente. Il giovane, accusato di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dalla premeditazione, nonché di soppressione di cadavere, avrebbe picchiato la vittima, dandole fuoco quando era ancora in vita.

    Questa mattina i funerali la chiesa di Santa Maria Maggiore, a Nocera Superiore.

    Ad accogliere il feretro le sorelle di Luigi e i parenti della vittima.

    Tra gli amici ancora sconvolta per quanto accaduto la collega e amica Mary Esposito: “Ho vissuto i funerali di Luca  con grande partecipazione emotiva. Al di là del dolore della famiglia, ciò che ha colpito è stato il coinvolgimento dell’intera comunità, segno di quanto una perdita così tragica lasci un segno profondo in tutti. I funerali non rappresentano solo un momento di saluto, ma anche un’occasione di riflessione collettiva: dietro ogni tragedia ci sono persone, emozioni e fragilità che meritano rispetto, senza giudizi affrettati. È fondamentale che, accanto al dolore, ci sia anche l’impegno di tutta la comunità che “benedica” la memoria di Luca così come ha detto il parroco durante l’omelia, “trasferiamo l’amore di Luca” così come faceva lui in vita. Luca ha bisogno di giustizia e sono fiduciosa nel lavoro del procuratore Cantone che egregiamente sta svolgendo le indagini”.

    Toccante l’omelia del parroco  Don Andrea Amato che ha affermato: “La verità è in Dio, a voi chiedo di scegliere tra il bene che volete a Luigi e le notizie. Dobbiamo capire quale strada prendere: fermarci al chiacchiericcio oppure all’amore. Se state ancora riflettendo su quale scegliere, penso che questo non sia il luogo per voi. Chi ama deve guardare il dolore con l’amore. Il dolore non cerca il perché: lo cerca la giustizia, ed è giusto che sia così. Il dolore cerca delle braccia rispettose e amorevoli”.

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