NAPOLI – “Non c’è distanza, non ce ne sarà, non ce ne sarà mai abbastanza, se tu sei dentro noi!”.

Era questa la frase scritta sul retro delle magliette indossate dalla famiglia di Rita Granata che questo pomeriggio ha sfilato insieme a più di 150 persone lungo via Leopardi a Fuorigrotta partendo da piazza Lala per arrivare all’angolo con via Enrico Arlotta, dove un mese fa, la loro Rita ha trovato la morte a causa di un pirata della strada che l’ha investita e uccisa.

In tantissimi amici, parenti e gente comune che si è aggiunta nel corso del corteo, hanno gridato “Giustizia per Rita”.

I genitori non sono pronti al perdono, chiedono pene esemplari per l’assassino della figlia.

Presente al corteo anche Alessandra Clemente per la quale Rita aveva fatto la campagna elettorale e si era candidata alla municipalità di Fuorigrotta Bagnoli alle scorse elezioni.

Proprio i vertici della Municipalità, così come quelli del Comune erano assenti al corteo.

Nel corso della manifestazione è stata ricordata anche Sara Romano l’altra ragazza vittima di un pirata della strada la stessa notte in cui ha perso la vita Rita.

Più sicurezza, più dossi, più segnaletica verticale e orizzontale, ma soprattutto pene certe cose per pirati della strada.

Via Leopardi era stata attenzionata per essere un’arteria stradale pericolosa dopo la morte di Rita Granata ma, gli uffici tecnici del Comune, come stato confermato dalla famiglia Granata hanno ritenuto non necessaria la costruzione di dossi per limitare la velocità degli auto e dei motoveicoli.

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